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Zampone non solo a Natale

Paolo Ferrari, riconfermato presidente del Consorzio Zampone Cotechino Modena, vuole portare i due prodotti sulle tavole degli italiani tutto l'anno

Il presidente del Consorzio Zampone Cotechino Modena Paolo Ferrari«Stiamo preparando ricettari che distribuiremo a fine anno. Vorremmo suggerire nuovi modi di cucinare lo zampone e il cotechino, per uscire dalle solite ricette tradizionali che limitano il consumo al periodo delle festività. Per noi è importante destagionalizzare il prodotto e portarlo sulle tavole degli italiani tutto l’anno».

A tratteggiare questa nuova strategia d’attacco è stato il modenese Paolo Ferrari (titolare della Ferrari Erio & C. Salumificio) che, a conclusione dell’assemblea annuale svoltasi a Parma, si è riconfermato nella carica di presidente del Consorzio Zampone Cotechino Modena, di cui era alla guida già dal 2006.

Un rilancio vero e proprio di un prodotto tra i più classici della gastronomia modenese: «Il Consorzio, quest’anno», ha confermato Paolo Ferrari, «intende adoperarsi in maniera incisiva per recuperare i cali produttivi registrati lo scorso anno a causa di un mercato non molto favorevole. Vogliamo raggiungere dei volumi soddisfacenti, migliorando sempre di più la qualità dei nostri prodotti. Dal punto di vista nutrizionale, lo zampone e il cotechino Modena, si possono inserire in una alimentazione razionale ed equilibrata. Rispetto al passato in questi prodotti si è ridotto in modo considerevole il contenuto di grassi, tanto che un etto di zampone e cotechino cotto contengono circa 300 calorie, dieci in più di un etto di mozzarella».

Nel consiglio d'amministazione del Consorzio, insieme a Paolo Ferrari sono stati eletti anche Sergio Bolzani (Salumificio Mec Palmieri), Celestino Cavalieri (Villani), Daria Levoni (Levoni), Francesco Negroni (Negroni), Filippo Piraeno (Grandi Salumifici Italiani), Marco Riva (Wuber) ed Emanuela Zavaglia (Golfera in Lavezzola).

Il Consorzio Zampone Cotechino Modena, che si è costituito nel 2001 a Milanofiori (Milano) conta oggi 23 aziende che rappresentano i principali produttori dei due prodotti di Igp. La produzione dell’anno 2007 ha superato gli otto milioni di chilogrammi.

Gli zamponi e i cotechini di indicazione geografica protetta si riconoscono dai “tasselli” che compaiono sulle confezioni. Oltre alla scritta “Zampone Modena” o “Cotechino Modena”, nel tassello viene riportato il marchio comunitario dei prodotti Igp (tondo e giallo), il marchio blu del Consorzio di Tutela e la scritta «garantito dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali».

(23 maggio 2009)
Argomenti: Agroalimentare