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edizione 2010

Who's Who in Italy, il potere è per vecchi

In tre volumi e tremila pagine l'elenco dei personaggi leader del nostro Paese. In maggioranza over 60

È già disponibile in libreria, al prezzo di 390 euro, l'edizione 2010 di "Who's Who in Italy". La raccolta, anno dopo anno, racconta il nostro Paese attraverso i profili personali di chi si distingue nelle attività professionali e tramite la selezione di imprese e istituzioni che hanno raggiunto, mantenuto e sviluppato risultati significativi.

Questa edizione, in tre volumi e 3.000 pagine, presenta 7.500 personaggi e 4.800 aziende, istituzioni e organizzazioni, con informazioni raccolte alla fonte e spesso esclusive.

Quanti volti ha l'Italia di quest'anno, che presenta ancora una difficile congiuntura economica? Tra le righe delle biografie degli uomini e donne inseriti nell'opera si leggono storie di scelte e sfide, difficoltà e strategie, creatività e tenacia.

Ecco quindi il ruolo di questo libro, strumento quotidiano di lavoro: comunicare l'energia vitale della nazione e metterne in luce le eccellenze. Chi, in tutto il mondo, consulta l'opera vuole capire come le nostre realtà aziendali o istituzionali pongano in atto soluzioni per il futuro e quali siano gli elementi trainanti della crescita.

Curiosando tra le pagine si scopre che mantengono la leadership gli over 60, detentori delle massime posizioni in tutti i settori e rappresentati dal 53,1 per cento , seguiti dai cinquantenni con il 25,2 per cento, dai quarantenni con il 15,3 e con un 6,4 per cento dagli under 40.

Anche il colpo d'occhio sul settore economico conferma questa radicata caratteristica tutta italiana, i comandi delle strutture più rilevanti del Paese sono nelle mani di un 50,8 per cento che ha più di 60 anni, per scendere al 28,7 per cento con età tra i 50 e i 60 anni, il 17,5 per cento ha 40 anni e i giovani manager sotto ai 40 sono il 2,8 per cento. 

Comincia, invece, a farsi strada un maggiore numero di donne al comando: è infatti in aumento la "quota rosa", che passa dal 13,7 per cento della precedente edizione all'attuale 15,9.

(19 luglio 2010)