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Vendemmia: buona annata e confortanti segnali di ripresa

I dati raccolti dall’Osservatorio vitivinicolo di Confagricoltura confortano Piergiovanni Pistoni, presidente della Federazione nazionale vitivinicola

Piergiovanni Pistoni

Dal punto di vista quantitativo, l’andamento climatico del mese di agosto ha modificato al ribasso le previsioni iniziali e le indicazioni raccolte dall’Osservatorio consentono di stimare una produzione di circa 44 milioni di ettolitri, il 5 per cento in meno rispetto al 2010.

Le differenze regionali si sono accentuate nel mese di agosto e i dati recenti individuano un decremento più contenuto al Nord e più forte nel Meridione, con riduzioni più marcate in Puglia e Sicilia.

La Federazione vitivinicola di Confagricoltura ha analizzato anche le indicazioni che arrivano dal mercato, che sono abbastanza positive per gli incrementi dei prezzi delle uve, con differenze legate soprattutto all’andamento delle denominazioni. Per alcune, come il Trento Doc, i prezzi sono rientrati nella media, superando i ribassi delle ultime due annate. In Veneto la situazione è particolarmente positiva per due importanti denominazioni, Valpolicella e Prosecco; per quest’ultima, nonostante l’aumento dei volumi produttivi, si prevede un incremento delle quotazioni delle uve del 10 per cento.

Scendendo verso il centro, l’andamento cambia. In Toscana il mercato è sostanzialmente stabile nella zona di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, ma preoccupa i produttori del Chianti Classico dove si registra un netto ribasso, dovuto anche alle giacenze elevate. In questa denominazione la produzione è oramai eccedentaria rispetto alla capacità di assorbimento del mercato.

Nel Sud la riduzione delle quantità è stata più marcata, ma i prezzi delle uve sono aumentati di pochi punti percentuali. In Puglia si prevede un calo dei volumi di circa il 10 per cento, con picchi particolarmente negativi per il Primitivo (-30 per cento) ed un prezzo delle uve mediamente superiore del 5-10 per cento. In Calabria, nonostante una quantità più bassa del 15 per cento, i prezzi saranno stabili per l’influenza delle giacenze in aumento. Il Cirò ha addirittura chiesto la distillazione di crisi.

«In questo scenario», ha detto Pistoni, «auspichiamo che si consolidi la nostra presenza sui mercati esteri, con produzioni sempre più qualificate. I segnali degli ultimi mesi sono incoraggianti e le imprese che hanno rivolto la loro attenzione a questi mercati stanno ottenendo risultati lusinghieri. Il valore delle nostre esportazioni è cresciuto dell’11 per cento, ma ancora molto si può fare. L’internazionalizzazione delle imprese è da tempo una delle priorità di Confagricoltura. L’obiettivo è sostenere le aziende, con una normativa flessibile e strumenti operativi adeguati, agevolandone l’ingresso, in numero sempre maggiore, sui principali mercati stranieri».

(02 ottobre 2011)
Argomenti: Agroalimentare