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Vendemmia 2011 nel segno della qualità

In anticipo rispetto alla norma. Ma le temperature elevate rischiano di far aumentare il già previsto calo quantitativo

Sandro Cavicchioli, presidente della sezione Emilia AssoenologiCon una settimana abbondante di anticipo rispetto alla norma, è iniziata nei giorni scorsi la vendemmia nelle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia, Piacenza e Parma. Le prime uve ad essere raccolte sono quelle di Chardonnay e Pinot bianco e nero, a cui faranno seguito, nelle prime due settimane di settembre, l’Ancellotta, l’Albana, le prime uve di Trebbiano, Spergola e Malvasia per la produzione di basi spumante e frizzante, il Ciliegiolo, il Lambrusco Salamino, il Merlot, lo Syrah, per poi proseguire con il Lambrusco di Sorbara, Sangiovese, Cabernet Sauvignon e il Lambrusco Grasparossa. Le operazioni di raccolta si chiuderanno entro la fine di settembre con la raccolta degli ultimi grappoli di Cabernet Sauvignon e Lambrusco Grasparossa.

«Le uve si presentano in perfetto stato sanitario: ottima premessa per una vendemmia 2011 di grande qualità», sottolinea Sandro Cavicchioli, presidente della sezione Emilia di Assoenologi, organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo, «grazie anche alle temperature calde degli ultimi due mesi, che hanno favorito la concentrazione degli aromi. Il vento caldo delle scorse settimane, tuttavia, ha creato qualche problema soprattutto in alcune zone particolarmente esposte al rischio siccità. Se le temperature elevate dovessero perdurare per altre due settimane è possibile che il calo quantitativo delle uve raccolte, inizialmente stimato in un 5-10 per cento, possa essere di quantità maggiore, soprattutto in alcune zone dell’Emilia».

Mentre le previsioni per quanto riguarda la Romagna sono orientate a una produzione stabile, per quanto riguarda l’Emilia si prospetta infatti una riduzione complessiva della quantità di uva raccolta (rispetto ai 2 milioni e 814 milioni di ettolitri della campagna 2010) soprattutto per quanto riguarda Ancellotte, Lambruschi Modenesi e Reggiani ma soprattutto il Lambrusco di Sorbara che ha avuto difficoltà di allegagione, mentre a Piacenza si prevede un’abbondante raccolta per le Malvasie e un modesto calo delle uve rosse.

Attualmente il mercato evidenzia prezzi in rialzo per lo Chardonnay rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La tendenza è comunque per un aumento generale intorno al 5 per cento per tutte le varietà.

(05 settembre 2011)
Argomenti: Agroalimentare