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Acquisizioni

Stefra entra nel Gruppo Upm

Il gruppo Upm Modena ha acquisito il 100 per cento di Stefra, azienda di progettazione e realizzazione arredi per negozi e hotel

Il gruppo Upm Modena, azienda modenese in attività da oltre 75 anni, ha recentemente acquisito il 100 per cento di Stefra, falegnameria di Castelfranco Emilia, leader nel design e nella produzione di arredi su misura per negozi e hotel.

Upm Modena spa, nata come azienda di produzione di cartelli pubblicitari e insegne luminose negli anni ’40, si è sempre mantenuta al passo con il mercato e con l’evoluzione tecnologica ampliando costantemente l’offerta di prodotti e servizi e investendo in impianti e risorse umane. Nel 2016 ha fatturato oltre 26 milioni di euro con 52 dipendenti, annoverando tra la sua clientela Unipol, Bper, Reale Mutua e brand come Mediaworld, Pittarosso e Volkswagen.

Da una decina d’anni alla divisione Visual Communication Upm ha affiancato la divisione "Contract"; grazie alla implementazione di un importante ufficio tecnico dedicato si è specializzata nell’allestimento con formula "chiavi in mano" di negozi, agenzie bancarie e retail.

In questa ottica, l’acquisizione di Stefra costituisce uno step importante, dando modo a Upm Modena, sempre orientata all’espansione sul mercato internazionale, di essere ambasciatrice del made in Italy nel campo del design e dell’arredamento.

La Divisione Contract, che già conta importanti clienti e numerose realizzazioni su tutto il territorio nazionale e all’estero, potrà d’ora in poi avvalersi dell’esperienza trentennale e dell’abilità artigianale di un’azienda che ha conquistato il mercato grazie alla passione per lo stile italiano e l’amore per la qualità.

Stefra vanta già importanti referenze (tra cui Gucci, Ferragamo e Fendi) nel mondo della profumeria, dell’ottica, dell’abbigliamento e della ristorazione sia in Italia che all’estero. Il suo fatturato 2016 è stato di 2,2 milioni di euro con 10 dipendenti.

Il direttore generale di Upm Matteo Gualdi ritiene che con questo passo si sia rafforzata la filiera produttiva del gruppo consentendo una maggiore autonomia e competitività nell’offerta di arredi ed espositori durevoli. «È necessario credere e ridare un valore alla produzione artigianale made in Italy».

(19 luglio 2017)
Argomenti: Terziario