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Università e impresa, alleanza per il futuro

Confindustria Modena e Università siglano un protocollo d'intesa per una maggiore collaborazione tra il sistema universitario e quello imprenditoriale. Al centro dell'accordo i dottorati di ricerca

Conoscenza e innovazione sono elementi prioritari per la competitività e l'internazionalizzazione delle attività produttive del nostro territorio.

Partendo da questa convinzione, Confindustria Modena e l'Università di Modena e Reggio Emilia hanno deciso di rendere ancora più stretti i loro rapporti, con l'obiettivo di offrire alle aziende associate occasioni di crescita e sviluppo.

Mercoledì 31 marzo, presso la Sala Giunta di Confindustria Modena, il presidente degli industriali modenesi Pietro Ferrari e il rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia Aldo Tomasi hanno firmato un protocollo d'intesa in cui si definiscono rapporti di collaborazione tra il sistema universitario e il mondo imprenditoriale.

Occhi puntati, in particolare, sulla figura del dottore di ricerca. Il giovane laureato entrerà all'interno delle aziende: oltre a portare un contributo di novità e innovazione sarà l'interfaccia efficace tra impresa e università. «La collaborazione tra Confindustria Modena e l'Università di Modena e Reggio Emilia è di lunghissima data», ha ricordato il presidente Pietro Ferrari. «Abbiamo spesso operato insieme per diffondere nel nostro tessuto industriale temi quali ricerca, trasferimento tecnologico e formazione di alto livello. Oggi facciamo un ulteriore passo: la sinergia si struttura e si dota di un sistema di regole condivise per perseguire e realizzare obiettivi concreti». «L'ateneo», ha precisato Ferrari scendendo nei dettagli, «informerà la nostra associazione sugli argomenti delle tesi di laurea che saranno discusse nelle varie sessioni. Al contempo, Confindustria Modena promuoverà presso le imprese associate il dottorato di ricerca: in un anno contiamo di realizzarne almeno una decina. Complessivamente si tratta di un pacchetto di iniziative che permetterà al nostro sistema produttivo, attraverso la ricerca e l'alta formazione, di avere strumenti migliori e originali per vincere la battaglia della competizione internazionale».

«Con questo protocollo, l'Università di Modena e Reggio Emilia e Confindustria Modena definiscono una collaborazione organica e strategica», ha commentato il rettore Aldo Tomasi. «Si supera l'idea di intese con un orizzonte limitato nel tempo, e finalizzata a singoli ambiti di interesse, per dare vita a un patto di ampio respiro. Di questo trarranno beneficio tanto gli studenti quanto i dottorandi e i ricercatori, i quali avranno, da un lato, la possibilità di promuoversi meglio e, dall'altro, di indirizzare i propri interessi di studio verso la costruzione di professionalità, competenze e applicazioni scientifiche o tecnologiche definite insieme alle imprese e a servizio delle esigenze del territorio». «Nel pensare ai termini di questa collaborazione», conclude Tomasi, «siamo stati mossi dalla consapevolezza che solo un più intenso scambio e dialogo tra imprese e Università possono accelerare la fuoriuscita dalla crisi. Abbiamo poi la responsabilità di dare prospettive più sicure ai giovani che si applicano con impegno nello studio e nella ricerca».

Alla firma del protocollo hanno partecipato anche Giuseppe Cantore, preside della Facoltà di Ingegneria, Eugenio Caperchione, preside della Facoltà di Economia Marco Biagi, e Sergio Ferrari, preside della Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie, a dimostrazione dell'importanza che questo accordo riveste per le tante e diverse discipline che vengono proposte dall'ateneo.

(06 aprile 2010)