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150 anni

Unità d'Italia, fervono i preparativi

Più di 350 iniziative tra Modena e provincia accompagneranno la cittadinanza per tutto l'anno

Nel nostro Paese si stanno organizzando numerose iniziative per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. E anche Modena non farà mancare il suo contributo. Con il Progetto 150 Modena, messo a punto da un comitato che raccoglie tutte le istituzioni del territorio, più di 350 iniziative ci accompagneranno per tutto l'anno.

Alla conferenza stampa di presentazione del programma hanno presenziato tutte le autorità: il prefetto Benedetto Basile, il sindaco Giorgio Pighi, il presidente della Provincia Emilio Sabattini, il rettore Aldo Tomasi, il presidente della Fondazione Collegio San Carlo Roberto Franchini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Andrea Landi, il segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Enrico Bonasi, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Edmondo Trionfini e il presidente della Fondazione di Vignola Giovanni Zanasi. Erano presenti anche i Professori Marco Cattini e Giuliano Muzzioli, coordinatori del Progetto 150 Modena.

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«Valorizzare i luoghi simbolo del momento storico che si commemora, mettendo in luce monumenti di particolare significato evocativo e la creazione di "itinerari della memoria": è questa la direttrice principale su cui si orienta il Comitato per il coordinamento delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia presso la Prefettura di Modena», ha detto in apertura Benedetto Basile.

«L'Italia è un Paese che per importanza e caratteristiche è in grado di presentare la sua storia come un'unica, importante storia nazionale e celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia è un segnale in questa direzione», ha ricordato Giorgio Pighi.

«Quello che stiamo vivendo è un appuntamento importante che richiama in noi il senso dell'appartenenza e dell'unità. Seguiranno mesi importanti durante i quali tutta la cittadinanza potrà cogliere il significato della proposta messa in campo dal Comitato 150 Modena», ha sottolineato Emilio Sabattini.

In seguito sono intervenuti Aldo Tomasi che ha sottolineato la valenza culturale delle iniziative proposte dal Comitato 150 Modena e Roberto Franchini che, nella stessa prospettiva del rettore, ha presentato il ciclo di conferenze che ospiterà in Fondazione.

«Questa città ma anche la Regione Emilia-Romagna si caratterizza per la sua capacità di essere cerniera tra il Nord e il Sud dell'Italia. Modena è una città che non ha mai smarrito la propria identità storica», ha rimarcato Andrea Landi.

«Il 150° anniversario dell'Unità d'Italia è un'occasione per riflettere sulle ragioni fondative della nostra nazione, per farle conoscere e, in questo modo, ritrovare le ragioni più profonde dell'essere cittadini in un mondo globalizzato. Proprio per guardare con fiducia al futuro, occorre essere consapevoli del proprio passato e conservare forti radici comuni», hanno aggiunto all'unisono Edmondo Trionfini e Giovanni Zanasi.

Più di 350 iniziative tra Modena e provincia accompagneranno la cittadinanza per tutto l'anno. Per iniziare il 17 marzo verrà inaugurata al Foro Boario a Modena la mostra "ItalianiModenesi" curata da Marco Cattini. Il 18 marzo alle ore 17.30, con la lezione di Ernesto Galli della Loggia dell'Istituto Italiano di Scienze Umane prende il via il ciclo di incontri "L'italia e gli italiani" presso il teatro Collegio San Carlo.

E ancora: il 19 marzo all'Auditorium Marco Biagi di Modena, ingresso gratuito, ci sarà la conferenza-spettacolo "L'altro mondo del generale" raccontata dal professor Emilio Franzina che illustrerà la parabola esistenziale e politica nei suoi aspetti meno conosciuti di un personaggio unico come Giuseppe Garibaldi. Il 20 marzo al Filmstudio 7B (via Nicolò dell'Abate 50, Modena) ci saranno due proiezione gratuite del film "Noi credevamo" di Mario Martone. Per il programma completo guarda il sito internet.

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Comune di Campogalliano (oltre ad aderire alle iniziative organizzate nell'ambito dell'Unione comunale Terre d'Argine) promuove un progetto dal titolo "Un municipio, una nazione: 150 anni di Unità d'Italia, di pesi e di misure" che coinvolge Biblioteca, Centro Giovani e Museo della Bilancia.

Il progetto si articola in un percorso didattico dal titolo "Adottiamo il municipio", una rappresentazione teatrale dal titolo "1860. Nasce il consiglio comnale a Campogalliano" e una mostra dal titolo "Da una misura all'altra".

In particolare il progetto espositivo "Da una misura all'altra". Storia e storie del passaggio al sistema metrico decimale" è dedicato ad un aspetto particolare - ma non secondario - del processo di unificazione nazionale, parte di un disegno complessivo tendente a "fare gli italiani" (concretizzato con interventi a favore dell'unificazione linguistica, monetaria e legislativa).

L'anno 1861 infatti non segna soltanto l'unificazione politica d'Italia, ma anche l'estensione all'intero territorio del Regno di un nuovo sistema di riferimento per quanto riguarda pesi e misure: il sistema metrico decimale. Il programma dettagliato e i materiali di approfondimento sono disponibili sul sito web.

(11 marzo 2011)
Argomenti: Enti locali