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Unimpiego, il mercato del lavoro si muove

La sede di Modena della società di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro del sistema confindustriale fa un bilancio dell'occupazione in provincia

Un mercato del lavoro in difficoltà ma non immobile. È la realtà occupazionale provinciale, così come emerge dall’analisi dei dati confluiti nei primi otto mesi del 2009 presso la sede modenese di Unimpiego, la società di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro del sistema confindustriale.

Federica Fegatelli, operatrice della sede modenese di Unimpiego ConfindustriaSe da gennaio ad agosto 2008 si erano rivolte a Unimpiego Modena 75 aziende per attivare circa 160 richieste di personale, nello stesso periodo del 2009, le imprese sono state 40 e le richieste 80. «La recessione», spiega Federica Fegatelli, operatrice della sede Unimpiego di Modena, di cui è amministratore delegato Giovanni Bartolotti e il cui staff comprende anche Giancarlo Bussetti, «ha cambiato completamente anche il mercato locale del lavoro. Ma occorre però dire che la contrazione delle richieste pervenute, che di per sé potrebbe far pensare a un calo dell’interesse delle imprese per le risorse umane, in realtà rivela una ricerca ancor più selettiva di personale con qualità professionali particolari».

Unimpiego Confindustria da una parte, ai fini dell’arricchimento della propria banca dati di livello nazionale, raccoglie i curricula dei potenziali lavoratori, dall’altra aiuta tutte le aziende, comprese quelle non sono associate a Confindustria, che stanno facendo ricerca di personale. I servizi erogati alle imprese si basano sull'analisi della posizione lavorativa oggetto della richiesta e sulla ricerca di candidature idonee per ogni fabbisogno professionale e per qualsiasi livello d'impiego.

Le domande spontanee pervenute alla banca dati della società, da parte di singoli candidati, avevano toccato nei primi otto mesi del 2008 le 450 unità; in questo 2009, medesimo periodo di riferimento, sono state 700. «Rispetto al 2008, i candidati che hanno inserito il loro curriculum vitae all’interno della banca dati di Unimpiego sono quasi raddoppiati», conclude la Fegatelli. «Questo è un segnale evidente degli effetti ancora forti della crisi sull’occupazione. A risentire della recessione, finora, mi sembra sia stata soprattutto la fascia medio-bassa della popolazione lavorativa, mentre i profili medio-alti qualche chance in più sembrano averla».

(31 agosto 2009)
Argomenti: Confindustria