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Una storia di promesse e rinvii

Il via libera di stamattina pronunciato dal Cipe alla Bretella Campogalliano-Sassuolo mette la parola fine a un progetto partito quarant'anni fa. Un progetto datato che, tra promesse e rinvii, ha passato la sua vita nei cassetti di enti e ministeri.

La sua storia più recente ci porta però ai primi anni Duemila, quando l'Anas lo inserisce nel Programma triennale 2002-2004. Successivamente passa nel primo Programma delle infrastrutture strategiche e rientra nell'Intesa generale quadro (Igq) sulle infrastrutture strategiche di interesse nazionale e regionale sottoscritta da Governo e Regione Emilia-Romagna nel 2003.

Il progetto definitivo, che aveva superato positivamente la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), è stato approvato da Anas a fine 2005, poi trasmesso al ministero delle Infrastrutture e agli enti interessati. Dopo la verifica di ottemperanza alle prescrizioni, su cui si è espresso positivamente il ministero dell'Ambiente, Anas ha predisposto uno stralcio del progetto relativo al collegamento con lo scalo ferroviario di Cittanova-Marzaglia con l'A22.

Nell'Atto aggiuntivo all'Intesa generale quadro, siglato a dicembre 2007, è stato sottoscritto un accordo tra le parti sul collegamento funzionale del progetto con il tratto della Pedemontana e della tangenziale di Rubiera.

A marzo 2008 il Cipe ha deliberato l'approvazione (in via programmatica) del primo stralcio del progetto, che comporta un costo di 234,6 milioni di euro, in attesa di valutare la fattibilità finanziaria della realizzazione dell'intero collegamento.

In sede di Conferenza dei servizi (marzo 2009), propedeutica alla presentazione al Cipe per l'approvazione del progetto definitivo e per il definitivo stanziamento delle risorse, la Regione ha trasmesso al ministero il proprio parere favorevole, espressione della posizione comune degli enti locali interessati dal tracciato dell'opera. Parere favorevole subordinato a una serie di condizioni precise: che l'opera fosse realizzata nella sua interezza, che il tratto di collegamento fra la tangenziale di Modena, lo svincolo con lo scalo ferroviario di Marzaglia e la tangenziale di Rubiera, fino al ponte sul Secchia compreso, venisse considerato lotto prioritario e realizzato in prima fase; che in fase di progettazione esecutiva l'interconnessione fra l'A22/A1 e la Campogalliano-Sassuolo fosse resa compatibile con il progetto in corso di redazione da parte della Società Autostrada del Brennero; e che in sede di approvazione dell'opera complessiva venisse garantita la copertura finanziaria anche della tangenziale di Rubiera.

(22 luglio 2010)