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Una festa in Accademia per gli 80 anni di Umberto Panini

Gli industriali modenesi hanno festeggiato il compleanno di uno dei senior dell'imprenditoria geminiana con una serata di gala nel Salone d’Onore di Palazzo Ducale. Presenti autorità e istituzioni cittadine

Umberto Panini con la targa consegnatagli da Confindustria Modena«A Umberto, per il contributo dato alla città, lasciando un segno fondamentale nella sua storia e nella sua economia»: così recita la targa con cui, mercoledì scorso, Confindustria Modena ha voluto omaggiare Umberto Panini nel giorno del suo ottantesimo compleanno.

Un momento significativo per uno dei protagonisti, insieme agli altri fratelli Panini, dell'imprenditoria modenese. Confindustria Modena ha voluto celebrare questo traguardo con una serata di gala, organizzata insieme alla famiglia Panini, nella cornice suggestiva del Salone d'Onore del Palazzo Ducale. All'evento erano presenti, oltre ai numerosi parenti, amici e imprenditori, anche il comandante dell'Accademia militare Roberto Bernardini e le principali autorità e istituzioni cittadine.

Dopo il saluto del generale Bernardini e del sindaco Giorgio Pighi, a consegnare la targa di Confindustria Modena è stato il presidente Pietro Ferrari insieme al past president dell'associazione Alberto Mantovani. «Gli industriali modenesi», commenta Ferrari, «hanno voluto, in questa felice occasione, rendere merito al coraggio, all'intraprendenza e all'ingegno di un uomo che ha contribuito con il suo lavoro a rendere Modena famosa in Italia e nel mondo».

Per l'occasione, anche gli esponenti dell'arte culinaria modenese hanno voluto partecipare: la cena di compleanno di Umberto Panini è stata infatti ideata dallo chef Massimo Bottura, la realizzazione è stata opera del ristorante il Baluardo e dell'Osteria Francescana, e della presentazione si è occupato il ristorante Vinicio.

Imprenditore nel dna
Umberto Panini è nato il 3 febbraio 1930 a Pozza di Maranello da Antonio Panini e Olga Cuoghi, penulitmo di otto fratelli.

Giovanissimo, nel gennaio 1945 rileva e avvia con il fratello Franco l'edicola di Corso Duomo, che segnerà l'esordio della famiglia Panini nel mondo dell'editoria.

Dopo varie esperienze professionali tra l'Italia e il Venezuela, dove perfeziona il suo talento per la meccanica, nel 1964 rientra a Modena per affiancare i fratelli Giuseppe, Benito e Franco nell'attività delle Edizioni Panini, in cui si occupa in particolare della parte industriale e produttiva, progettando e realizzando personalmente svariati macchinari adibiti alle varie necessità dell'azienda, tra cui la celebre "Fifimatic".

Grazie alle sue geniali innovazioni tecnologiche e a un affiatato gioco di squadra, l'azienda modenese si assicura così in pochi anni un grande vantaggio competitivo e la leadership internazionale nel settore delle figurine da collezione, primato che le Edizioni Panini detengono tuttora anche dopo la cessione dell'azienda da parte dei fratelli Panini, avvenuta nel 1989.

Da quella data, Umberto Panini si dedica allo sviluppo di "Hombre", un'azienda agroalimentare a ciclo biologico, dove produce un Parmiggiano Reggiano Dop. Grazie alla sua completa e totale autosufficienza, la "Hombre" è oggi una delle più importanti realtà italiane attive nel settore dell'agricoltura biologica e rappresenta un modello per tutti coloro che anche in campo agricolo credono all'ecosostenibilità.

Accanto alla sua azienda, Umberto Panini ha radunato un'importante collezione di auto e moto storiche, raccolte con amore nel corso degli anni.

Dal 1959 è sposato con Adriana Bertacchini, da tutti conosciuta come "Tina", dalla quale ha avuto i figli Manuela, Marco, Giovanni e Matteo.

(08 febbraio 2010)
Argomenti: Confindustria