Confindustria Modena
Opinioni
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
Ucimu

Massimo Carboniero nuovo presidente

Il neo presidente è direttore generale dell'azienda Omera e da tempo è impegnato nel mondo associativo confindustriale

Cambio al vertice per Ucimu, l’associazione costruttori italiani macchine utensili, è stato infatti nominato nuovo presidente Massimo Carboniero.

Massimo Carboniero, presidente di UcimuDirettore generale e contitolare di Omera, società con sede a Chiuppano (VI) leader nel settore della produzione di macchine utensili lavoranti con tecnologia a deformazione della lamiera, Massimo Carboniero, da tempo, è impegnato nel mondo associativo non solo nell’ambito dell’associazione Ucimu. In particolare è attualmente presidente della Sezione Meccanica, Metallurgica e Elettronica di Confindustria Vicenza, componente del Consiglio Generale di Confindustria nazionale e della Giunta nazionale di Federmeccanica. Fa parte, inoltre, della delegazione italiana di Cecimo, l’associazione delle Industrie europee della macchina utensile. Carboniero rimarrà in carica per il biennio 2016-2017 e sarà a capo di in comparto fortemente in crescita.

Stando infatti agli ultimi dati pubblicati dall’associazione è decisamente positivo il bilancio 2015 del settore; in particolare la produzione è cresciuta del 7,8 per cento raggiungendo i 5.217 milioni di euro. Due i fattori che hanno sostenuto il comparto: il positivo andamento delle consegne dei costruttori salite del 15,3 per cento e la ripresa delle esportazioni cresciute del 4,1 per cento rispetto al 2014 arrivando a superare i 3 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le principali aree di sbocco internazionale nel 2015, gli Stati Uniti sono risultati il primo mercato, seguiti da, Germania, Cina, Francia, Russia, Polonia, Regno Unito.

Bene anche l’andamento del mercato interno che segna un incremento del 22,3 per cento e si attesta a 3.348 milioni di euro. Positivi anche le stime per il 2016, secondo i dati di previsione elaborati del Centro Studi&Cultura di impresa di Ucimu.

In particolare, nel 2016, la produzione salirà, del 5,3 per cento, (5.495 milioni di euro), il consumo si attesterà a 3.535 milioni di euro, (+ 5,6 per cento in più rispetto al 2014), spingendo sia le consegne dei costruttori, attese in crescita del 3,6 per cento (1.895 milioni), sia le importazioni (+8 per cento). Prevista anche una crescita dell’export del 6,3 per cento.

(29 giugno 2016)