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Trend negativo per le macchine movimento terra

Nel primo quarto dell'anno le vendite hanno segnato un calo complessivo del 14,3 per cento

Massimo GoldoniIl settore delle macchine da cantiere stenta a ripartire: dopo un 2010 negativo, con un calo complessivo dell'8,9 per cento, nel primo quarto del 2011 la vendita ha registrato un calo complessivo del 14,3 per cento rispetto allo scorso anno.

Ancora più pesante il bilancio per il segmento delle macchine per le lavorazioni stradali (rulli e vibrofinitrici) che segnano un passivo del 42,3 per cento rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Esaminando le singole linee di prodotto, si nota un calo meno marcato per le macchine "tradizionali" (escavatori e pale) che segnano -10,9 per cento, un più sensibile per le "compatte" (miniescavatori e minipale) che registrano un –17,3 per cento, e un forte passivo per le "terne", che segnano -35,7 per cento.

«Il comparto del movimento terra risente del cattivo andamento delle attività edilizie e delle grandi opere», dichiara Massimo Goldoni, presidente di Unacoma/Comamoter, «e ha bisogno non solo di incentivi ma di una strategia di sostegno ampia e articolata».

«Proprio a questo scopo», aggiunge Goldoni, «abbiamo istituito a metà aprile, con il ministero dello Sviluppo economico e con le altre sigle che rappresentano i vari comparti della cantieristica, un "tavolo di crisi" finalizzato a studiare un pacchetto d’interventi, comprendente fra l’altro un dispositivo premiante per le ditte appaltatrici che acquistano macchine nuove, misure per contrastare l’importazione di macchine sprovviste dei requisiti richiesti dalla normativa europea, e iniziative per il rilancio delle case costruttrici italiane sui mercati esteri».

(16 maggio 2011)
Argomenti: Metalmeccanico