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Trattori, un po' di ossigeno con gli incentivi

Nel decreto legge varato dal governo Berlusconi previste agevolazioni anche per il settore delle macchine agricole

Su un milione e mezzo di trattori in Italia, il 75 per cento ha più di 20 anni e molti, ancora in circolazione, oscillano tra i 30 e i 40 anni di (onorato) servizio. Con il decreto incentivi varato dal governo Berlusconi una parte dei 300 milioni messi sul piatto finirà anche per la rottamazione delle macchine agricole.

«Dopo sette anni il nostro settore è tornato nell'agenda del governo», commenta il presidente dell'Unione nazionale costruttori macchine agricole Massimo Goldoni. «L'opera di sensibilizzazione e di persuasione svolta dall'Unacoma ha prodotto un risultato concreto, con l'inserimento nel decreto governativo di sostegni specifici per le macchine agricole e per il movimento terra».

Un'iniziativa di sostegno era indispensabile per un settore che registra da anni una flessione consistente delle vendite e che nei primi due mesi del 2010 ha subito, nelle immatricolazioni di trattrici, un crollo del 20 per cento. «La ripresa della meccanizzazione è necessaria per la competitività del settore primario e del comparto delle costruzioni», ha aggiunto Goldoni, «e quindi torneremo presto a dialogare con il governo e con i ministeri perché a breve si possano mettere in campo altre iniziative che diano continuità a una strategia di rilancio, utile per tutti i gruppi di specializzazione da noi rappresentati».

Proprio sul fronte associativo l'Unacoma registra una novità significativa: le industrie associate hanno infatti varato alcune modifiche allo statuto che consentono di procedere con un progetto di trasformazione dell'attuale associazione in una più ampia federazione, nella quale far confluire tutte le imprese in vario modo legate alla meccanizzazione per l'agricoltura e il movimento terra. Il progetto federativo, che dovrà essere definitivamente approvato nell'assemblea ordinaria del giugno prossimo, punta ad accrescere la forza del comparto anche in vista di nuove richieste di sostegno per i settori rappresentati.

(29 marzo 2010)