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scalo Marzaglia

Nasce Trasporti Intermodali Emilia

La società darà impulso alla progettazione dello scalo
e si attiverà a livello istituzionale per collaborare
con Fs e Anas

«Ci aspetta un lavoro ponderoso e certamente non gioca a nostro favore il tempo fin qui dissipato. Ciononostante, da oggi, prende forma quel processo fondamentale di consolidamento del sistema logistico dell’area compresa tra Modena e Reggio Emilia. La crisi economica non può e non deve essere un alibi: gli effetti e i benefici dello scalo merci di Marzaglia si vedranno nel medio e lungo periodo».

Da sinistra: Luigi Mai, Roberto Vezzelli, Claudio Rangoni Machiavelli, Amedeo Faenza, Maurizio Torreggiani, Pietro Ferrari, Dino Piacentini e Amedeo GenedaniIl presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari ha annunciato così l’inizio dell’attività di Trasporti Intermodali Emilia (Tie Srl), la società presentata in Camera di Commercio di Modena mercoledì mattina, con la missione di  sviluppare e organizzare l’area dello scalo di Marzaglia. Ferrari è stato investito della carica di presidente di Tie, che nel consiglio d’amministrazione annovera anche altri rappresentanti dell'economia modenese: Amedeo Faenza (presidente Confcommercio), Amedeo Genedani (presidente Aspim), Claudio Rangoni Machiavelli (membro della giunta della Camera di Commercio), Luigi Mai (presidente Cna), Dino Piacentini (presidente Apmi), Maurizio Torreggiani (presidente Camera di Commercio) e Roberto Vezzelli (presidente Legacoop).

«Ringrazio la Camera di Commercio di Modena e tutte le associazioni di categoria che hanno collocato risorse economiche e professionali in questo grande progetto», ha continuato Pietro Ferrari. «Solo così potremo rinforzare uno dei poli di traino del sistema logistico nazionale qual è Marzaglia. Lo scalo merci sarà un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro e dare slancio e vitalità a un territorio, quello di Modena e Reggio Emilia, che oggi è capace di esportare manufatti per un valore di 20 miliardi di euro. Le merci viaggeranno a costi contenuti e a maggior velocità. Se le più grandi società di logistica del mondo guardano con attenzione a questa zona del nostro Paese è lecito aspettarsi un impegno speculare al nostro da parte di Anas e Fs».

La nuova società opererà su due fronti, da una parte avviando la progettazione dell’area di Marzaglia, dall’altra attivandosi a livello istituzionale per trovare la sintesi migliore con le società coinvolte a diverso titolo nella realizzazione dello scalo.

«Marzaglia, Dinazzano, Rubiera e Campogalliano: al nostro territorio non mancano certo gli elementi per costruire moderne direttrici di trasporto», conclude il neopresidente di Tie Pietro Ferrari. «A Fs e Anas è giusto riconoscere la paternità delle opere di rispettiva competenza, ma vorrei ricordare che a dare valore aggiunto a queste infrastrutture sono le merci delle nostre aziende».

Secondo Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di Commercio di Modena, la costituzione di questa compagine rappresenta «l’attuazione concreta di un programma di attività di cui si parla ormai da anni» e testimonia che «Modena, di fronte a tematiche così importanti, è in grado di fare sistema».

La valenza interprovinciale del progetto fa sì che Tie, potenzialmente, rimanga aperta alla partecipazione di altre province oltre a quelle di Modena e Reggio Emilia. «Le economie delle due province si integrano e si completano», continua Torreggiani. «Tra le due città ci sono relazioni strettissime che vorremmo allargare ad altre entità territoriali contigue della nostra regione. Tie è uno strumento con cui le associazioni economico-imprenditoriali di Modena iniziano un percorso di studio sulla fattibilità del progetto, ma è anche un mezzo efficacissimo per indurre la nascita di altri soggetti portatori di innovazione e sviluppo».

Alla nuova compagine societaria partecipano la Camera di Commercio di Modena, che del milione di euro del capitale sociale complessivo detiene i sette decimi, Confindustria Modena, Finpro e Imo Imprese Modena. Quest’ultima (il cui capitale sociale è pari a 100 mila euro) è partecipata, con quote paritetiche, da Api Servizi, Cme Consorzio Imprenditori Edili, Consorzio Nazionale Edile Artigiano, società che sono espressione rispettivamente delle associazioni di categoria provinciali Confapi Pmi Modena, Cna e Lapam Federimpresa.

(10 giugno 2009)