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Pietro Ferrari: «Ha vinto il senso
di responsabilità»

Il presidente di Confindustria Modena ripercorrendo la vicenda dell'azienda modenese auspica che si apra un nuovo clima nelle relazioni industriali

A proposito dell'accordo raggiunto alla Terim di Modena tra compagine aziendale e sindacati, il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari interviene con alcune considerazioni.

La sede di Confindustria Modena«Credo che sulla vicenda che ha interessato la Terim di Modena sia importante tornare a riflettere, perché se l'obiettivo è stato raggiunto è grazie al senso di responsabilità avuto da tutti gli attori che hanno partecipato a vario titolo a questa trattativa, a cominciare proprio dall'azienda e dal sindacato. Vorrei partire ricordando che l'accordo, la cui ipotesi è stata siglata presso la sede di Confindustria Modena lo scorso 24 aprile, è frutto di mesi di trattative, apertesi alla fine del 2008. L'obiettivo dell'intesa è stato raggiunto perché si sono evitati, in modo responsabile, frizioni e rotture tra le parti. Vanno, infatti, segnalati l'approccio corretto dimostrato da tutti gli attori al tavolo e la capacità di gestire con assoluta schiettezza una situazione difficile quale quella derivante dalla cessazione parziale dell'attività dell'azienda: il risultato è stata una trattativa che non ha visto ore di sciopero.

Da un lato, l'azienda ha posto sul tavolo in modo trasparente le proprie esigenze. Dall'altro, il sindacato per attenuare l'impatto sociale conseguente alla crisi del settore, oltre a tenere sempre un atteggiamento costruttivo, ha trovato convergenze importanti con l'azienda convenendo sul ricorso sia al contratto di solidarietà sia alla cassa integrazione straordinaria, che avranno durata biennale. Sempre sul fronte sindacale, ritengo sia da sottolineare la maturità delle parti nell'affrontare il problema: in particolare mi riferisco alla decisione di gestire il caso dello stabilimento di Baggiovara separatamente da quello di Rubiera. Questo deve essere riconosciuto, perché il sindacato ha dimostrato con concretezza la capacità di leggere la situazione e di trovare "soluzione particolare per caso particolare".

Lo stabilimento Terim di BaggiovaraAnche il ministero del Lavoro ha dimostrato, a sua volta, grande sensibilità trovando nell'incontro del 28 aprile le soluzioni tecniche opportune. In questo modo, è stato possibile ratificare l'intesa, che aveva già trovato il consenso massimo dei lavoratori in assemblea il giorno precedente.

Infine, la Provincia di Modena, che ha partecipato all'incontro a Roma, ha garantito, anch'essa, un fattivo supporto al raggiungimento dell'intesa, sul piano dell'impegno formativo. Da segnalare positivamente la presenza, per il valore politico-istituzionale, dell'ente provinciale a un tavolo dove non era tecnicamente necessaria.

Questo è, in sintesi, quanto avvenuto alla Terim. Da questa vicenda non posso che trarre l'auspicio che un accordo così delicato, sulla cassa integrazione straordinaria in una simbolica e importante azienda di Modena, contribuisca a favorire un clima positivo di relazioni industriali, in un periodo in cui il nostro territorio si trova ad affrontare numerose situazioni analoghe o simili, durante una fase di congiuntura estremamente sfavorevole. Abbiamo appena potuto constatare che il senso di responsabilità e di collaborazione paga».

(30 aprile 2009)