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impack-ima 2012

System rivoluziona il packaging

In anteprima mondiale a Milano l'ultimo sistema d'avanguardia ideato dalla divisione Packaging dell'azienda di Franco Stefani. Freebox crea scatole su misura risparmiando il 30 per cento di materia prima

 Franco Stefani con il presidente Ipack-Ima 2012 Paolo Barilla (a destra) e l’astronauta Paolo Nespoli ospite speciale della fiera

Il sistema di confezionamento firmato System costruisce scatole su misura, in tempo reale, senza alcuno scarto di materia prima. Nel corso della realizzazione del progetto Freebox, la divisione Packaging dell’azienda modenese guidata da Franco Stefani, fondatore e presidente di System, ha sviluppato un progetto ecocompatibile che rivoluziona la filiera produttiva.

Freebox è trasversale ai comparti di logistica e di packaging, utilizzabile in tutti i settori merceologici laddove sia necessario un packaging secondario del prodotto su misura e utile soprattutto alle aziende con ampia gamma di produzione come l’e-commerce.

La costruzione del pack di cartone, in ogni sua parte compresa la stampa della grafica in mono o quadricromia, viene gestita direttamente in azienda. I test realizzati da TÜV Italia hanno portato Freebox tra le novità in finale per l’Oscar dell’Imballaggio 2012 che sarà assegnato nell’ambito di Ipack-Ima il 29 febbraio.

Freebox forma scatole su misura con l'utilizzo di cartone piano di 1.200X1.200 mm, di colore avana oppure bianco, in arrivo dalla cartiera senza transiti intermedi e depositati nei due magazzini interni alla macchina. L’azienda che installa Freebox vede scomparire subito il magazzino-scatole: spazio convertito ad altri usi con immediato recupero in termini di efficienza produttiva complessiva.

I nuovi poli logistici saranno progettati con un minore impatto economico e ambientale: Freebox porta in 28 metri quadrati un eco-sistema di confezionamento. Numerosi passaggi, costosi per l’azienda e per l’ambiente, sono soppressi. Niente più scatole americane pre-assemblate e attrezzature a esse associate (cliché, tagliatrici, troncatrici, stampanti).

«Con il sistema Freebox», afferma Franco Stefani, «sottolineiamo la nostra anima innovativa e la nostra spinta verso il futuro, nella ricerca di nuovi mercati. Dopo lo sviluppo di tecnologie e macchinari che ci hanno spinto ad essere leader nel comparto ceramico, questa volta lo facciamo in un settore per noi nuovo: il packaging. Per presentarci abbiamo scelto Ipack-Ima, un palcoscenico internazionale di riferimento per i player italiani e stranieri».

Scatole a misura di prodotto
Il sistema Freebox è sviluppato per marciare con un’autonomia media non inferiore alle 6-8 ore e con un ritmo produttivo di 5-6 scatole al minuto. System ha sottoposto la scatola Freebox ai test di TÜV Italia, filiale del Gruppo TÜV SÜD, ente certificatore che ha come mission l’adeguamento del prodotto a quegli standard che garantiscono nel tempo una costanza di efficienza e affidabilità. I primi dati rilevanti riguardano i vantaggi economici derivanti dalla maggiore resistenza del pack realizzato con il sistema Freebox: tra il 20 e il 30 per cento più resistente ai carichi statici, dinamici, scoppio e rotolamento rispetto al tradizionale formato americano precostruito in scatolificio.

I risparmi produttivi iniziano dalla razionalizzazione della quantità di cartone per ogni confezione grazie alla migliore struttura della scatola: migliore struttura è sinonimo di maggiore resistenza della confezione e maggiore resistenza significa minore quantità di cartone ondulato necessario per ogni pezzo. Il Box Compression Test realizzato presso TÜV Italia ha rilevato la superiore capacità della scatola Freebox di supportare i carichi verticali fino al +30 per cento e un’economia di superficie di cartone ondulato che raggiunge il 40 per cento.

(24 febbraio 2012)