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Sugli autobus arrivano i tornelli antievasione

A regime saranno 10 i mezzi equipaggiati con le postazioni "antiportoghesi": per allestirli Atcm ha investito circa 70 mila euro

I tornelli nella fase di discesaLa prima in Emilia-Romagna. Atcm è la prima azienda di trasporto pubblico dell'Emilia-Romagna (e tra le poche in Italia) ad attivare questa sperimentazione. Analoghe esperienze sono state già avviate con successo a Roma e a Milano ma con modalità operative differenti: nella capitale e nel capoluogo lombardo, infatti, i tornelli sono stati montati solo su alcune linee extraurbane poco trafficate per limitare rischi e ritardi.

Sulla linea 8. A Modena si è deciso di testare questo dispositivo su una linea urbana dall'affluenza non particolarmente elevata e con livelli di carico piuttosto uniformi per tutta la giornata (linea 8). In questo modo il test risulterà più significativo, sarà più agevole misurare l'impatto dei tornelli sui tempi di incarrozzamento dei passeggeri e si eviterà di creare eccessivi disagi all'utenza. Trascorsi i primi tre mesi di prova, se i risultati saranno positivi i tornelli compariranno progressivamente anche su altre linee urbane ed extraurbane.

Come funzionano i tornelli. Il dispositivo, montato sui bus in servizio sulla linea 8, è costituito da due bracci meccanici azionati dall'impianto di bigliettazione. Su ogni mezzo sono installati due tornelli: il primo è posizionato in prossimità della porta anteriore (unico punto di salita), mentre il secondo è posto in corrispondenza della porta centrale (unico punto di discesa). Quando il passeggero sale a bordo il cancelletto è in posizione chiusa e blocca l'accesso al corridoio centrale. Per sbloccarlo è sufficiente passare sulle convalidatrici l'abbonamento o il biglietto acquistato a terra. A regime saranno 10 i mezzi equipaggiati con le postazioni "antiportoghesi": per allestirli Atcm ha investito circa 70 mila euro, tra costi di acquisto, montaggio, collaudo dei tornelli e costo della formazione del personale.

Le parole dell'ad Claudio Ferrari. «L'installazione dei tornelli rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di lotta all'evasione portata avanti dall'azienda», commenta Claudio Ferrari, amministratore delegato di Atcm. «Il contrasto al fenomeno dei portoghesi», prosegue Ferrari, «è un obiettivo strategico che intendiamo perseguire senza sosta, come dimostrano i dati record relativi alle multe emesse quest'anno: i verbali emessi da gennaio a novembre 2010 sono stati 19.080, ovvero oltre tre volte quelli dello stesso periodo 2009 (pari a 6.243). Questi risultati sono il frutto di un'intensa attività che Atcm sta portando avanti dall'inizio dell'anno, e che sta portando benefici tangibili sia sul piano economico sia come gradimento da parte dell'utenza».

(15 dicembre 2010)