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Sotto la Ghirlandina il terzo comparto al mondo

Modena ospita il terzo comparto al mondo del biomedicale e rappresenta la prima provincia italiana nel settore, seguita da Milano e Bologna, con oltre 130 imprese e 4.500 addetti per un fatturato complessivo, nel 2009, di circa 950 milioni di euro, quasi il 40 per cento dovuto all'export.

La produzione si articola su 200 unità locali, di cui oltre il 60 per cento presenti nell'Unione Comuni modenesi Area Nord, nota tradizionalmente come il distretto biomedicale di Mirandola, ma presenti anche sul resto del territorio provinciale, in particolare a Modena, nelle aree di Carpi, Sassuolo e Vignola.

La specializzazione più importante rimane quella dei "disposable" e delle apparecchiature per emodialisi, per la quale il distretto riveste una posizione di leadership a livello internazionale.

Oltre alla dialisi, si confermano settori importanti la cardiochirurgia, la trasfusione/autotrasfusione e l'anestesia/rianimazione.

L'articolazione per tipologia di prodotto vede un 38 per cento di imprese specializzate in apparecchi medicali per diagnosi e terapia, un 52 per cento di imprese che fa apparecchi elettromedicali e un 10 per cento che produce protesi ortopediche.

Grazie alla spinta esercitata da grandi gruppi multinazionali presenti sul territorio, alle specificità di mercato, all'elevato contenuto tecnologico, il biomedicale ha continuato a evidenziare una moderata crescita anche nel corso del 2009, anno orribile per tutte le specializzazioni produttive del manifatturiero, registrando in provincia di Modena una variazione tendenziale annuale del più 6,6 per cento nella produzione (a fronte di un -21,3 per cento della produzione industriale della provincia) e un +4,5 per cento nel fatturato (il totale provinciale ha registrato un -19,5 per cento).

Anche gli ultimi dati di tendenza mostrano una crescita di produzione e fatturato, grazie anche alla svalutazione dell'euro su dollaro e yen giapponese, mercati importanti per l'export.

L'importanza strategica del distretto non sta però solo nei numeri riferiti alla produzione biomedicale, in quanto a essa si affiancano una decina di imprese della farmaceutica e altrettante nelle biotecnologie.

Infine vi è un consistente comparto che produce macchinari e attrezzature per il biomedicale, nonché imprese Ict specializzate nel settore. Si tratta di un sistema complesso di imprese afferenti alla scienza della vita e della salute che una indagine in corso, promossa dal Quality Center Network, sta indagando per verificarne la portata e le dinamiche di sviluppo tecnologico.

(30 settembre 2010)