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il convegno

Società di capitali: le responsabilità dei notai

Il Consiglio Notarile di Modena si è fatto promotore di un incontro su un tema nevralgico nel contesto economico attuale: le responsabilità degli studi notarili nel controllo delle poste in bilancio

Giorgio Cariani"Aumenti e riduzioni di capitale: la responsabilità del notaio nel controllo delle poste in Bilancio". Un tema di grande attualità, sia nel contesto economico attuale sia nell'ambito notarile, che è stato al centro di un incontro promosso dal Consiglio notarile di Modena.

Protagonista dell'incontro un esperto in materia: il notaio Stefano Santangelo, consigliere del distretto di Napoli, componente della commissione Studi di impresa del Consiglio nazionale del notariato, titolare dell'insegnamento sul Bilancio presso la Scuola di perfezionamento delle Professioni legali dell'Università La Sapienza di Roma e dell'insegnamento Operazioni sul capitale presso la Scuola di perfezionamento delle Professioni legali dell'Università Luiss di Roma.

Numerosi i notai intervenuti, sia dal distretto notarile di Modena, promotore dell'iniziativa, sia dai distretti di Bologna, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Rimini, Cesena, Mantova e Milano.

«Auspicando una continua sinergia tra il notaio e gli altri professionisti che agiscono a tutela e nell'interesse delle varie società di capitali», ha sottolineato Giorgio Cariani, presidente del Consiglio notarile di Modena, «abbiamo voluto ribadire il ruolo garantista che il notaio deve assumere e il contenuto concreto della sua prestazione, che consiste non solo nella semplice verbalizzazione delle operazioni societarie svolte ma anche nell'omologazione del verbale redatto e quindi nella sua immediata legittimazione e operatività».

Santangelo rimarcando la funzione svolta dal notaio ha sottolineato l'importanza dei criteri valutativi delle varie poste del patrimonio netto delle società, e la necessità di analizzare in concreto la loro consistenza ogni qualvolta si ponga per i soci la necessità o l'opportunità di effettuare un aumento di capitale, sia esso gratuito, cioè liberato mediante l'utilizzo di poste attive appunto già iscritte nel bilancio, sia esso a pagamento, cioè liberato mediante nuove somme versate dai soci o da terzi nuovi soci.

Una particolare attenzione è stata poi prestata da Santangelo alle operazioni di riduzione di capitale per perdite, e all'importanza dei calcoli della perdita in relazione alle poste positive del bilancio e agli utili di periodo, con ciò evidenziando tutte le ipotesi di riduzione di capitale, sia per perdite qualificate sia per perdite che superano addirittura il capitale sociale. Queste ultime, infatti, se non ripianate in tempi utili e con interventi specifici e concreti, possono portare allo scioglimento della società e alla sua liquidazione.

(16 febbraio 2011)
Argomenti: Enti locali