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Sisma Area Nord: imprenditori a confronto

L'associazione di via Bellinzona ha organizzato un incontro tra le aziende della Bassa per fare il punto della situazione a due mesi dal terremoto

È stato un incontro importante e fortemente voluto quello organizzato da Confindustria Modena lunedì 30 luglio a Mirandola presso Villa Fondo Tagliata: un confronto informale tra l'Associazione e gli imprenditori per fare il punto sulla situazione dell'Area Nord a due mesi dal sisma.

Durante la serata, oltre alla stima dei danni complessivi subiti dalle attività produttive, è stato dato ampio spazio alla discussione e al confronto tra gli imprenditori con particolare attenzione all'analisi e alle applicazioni del decreto legge 74 che disciplina, per il triennio 2012-2014, lo stanziamento dei fondi (2,5 miliardi di euro) a favore della ricostruzione e al nuovo stanziamento di sei miliardi di euro previsto dalla "Spending Review".

Sebbene siano stati espressi giudizi positivi sul nuovo finanziamento di sei miliardi di euro previsto dal Governo, a tutt'oggi, molti imprenditori hanno sottolineato nel testo di legge la presenza di molte incertezze sui criteri, le modalità e le percentuali di riconoscimenti dei risarcimenti.

Confindustria Modena ha poi rimarcato il suo impegno ad assistere e sostenere le aziende associate in questo periodo di forte crisi, a mantenere costanti i rapporti con il governo e le amministrazioni per agevolare la ripresa economica delle zone, evitando così inutili ritardi burocratici, e a coordinarsi con le banche per agevolare l'accesso al credito delle imprese colpite dal sisma.

Perché come ha sottolineato Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena, «il terremoto economico deve ancora cominciare. Settembre, da questo punto di vista, sarà il mese della verità. Con la fine del terzo trimestre, infatti, il calcolo dei danni agli stabilimenti, sommati alla mancata produzione e alle spese intervenute per gli adeguamenti antisismici, sarà ancor più drammatico; è dunque compito nostro, in un futuro prossimo mantenere alta l'attenzione del Paese e delle Istituzioni su un problema che ha dimensioni straordinarie e che ci coinvolgerà per molti anni a venire».

(01 agosto 2012)
Argomenti: Confindustria