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Sisma, Generich non molla

L’azienda ha ottenuto il via libera degli ingegneri strutturisti che hanno certificato l’agibilità sismica dello stabilimento con un livello di sicurezza pari all’80%

Si riparte. A due mesi dalla scossa di terremoto del 29 maggio Generich riprende la sua attività. L’azienda, ubicata nella zona nord dell’area industriale di Mirandola, ha ottenuto il via libera degli ingegneri strutturisti che hanno certificato l’agibilità sismica dello stabilimento con un livello di sicurezza pari all’80 per cento.

«Abbiamo rifatto il tetto perché dimostrava lesioni importanti», sottolinea il titolare Michele Malavasi. «Con la copertura interamente in legno siamo riusciti a raggiungere immediatamente l'80 per cento del livello di sicurezza indicato nel decreto legge 74».

Lunedì si torna in pedana per raccogliere le idee e mettere ordine negli uffici (100 metri quadrati), risistemare i banchi e le linee di montaggio nello stabilimento di produzione (550 metri quadrati). «La struttura nel complesso ha tenuto e mi ritengo molto fortunato», continua il titolare. «Nella nostra stessa via il terremoto ha colpito con danni ingenti la maggior parte delle fabbriche. Da noi ci sono crepe, distacchi di intonaco ma la prova più dura possiamo dire che è stata superata».

Generich è una società formata da un gruppo di ricercatori, analisti software, elettricisti e idraulici che progetta e installa sistemi e apparecchiature ascrivibili alle cosiddette energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico in primis).

Prima del terremoto erano addirittura già state accantonate le risorse per ampliare l’azienda con un altro piano di uffici. Poi il black out. «Quest’anno staremo chiusi al massimo 2-3 giorni. C’è voglia di ripartire, di darsi da fare per non perdere altro tempo. In due mesi abbiamo perso già 200 mila euro di commesse».

La ripartenza è soprattutto una questione d’orgoglio. «Siamo orgogliosi del lavoro fin qui fatto», conclude Malavasi. «Un grazie sincero a clienti, fornitori e a tutte quelle persone coinvolte nelle prime fasi dell’emergenza. Passata la settimana di Ferragosto riprenderemo la piena produttività».

(01 agosto 2012)
Argomenti: Metalmeccanico