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Siglata l'intesa fra Confindustria Modena e Carisbo

L'accordo mette a disposizione nuovi finanziamenti per le piccole e medie imprese modenesi

La firma dell'accordoL’intesa mette a disposizione nuovi finanziamenti per le pmi modenesi e si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo Intesa San Paolo e Piccola Industria di Confindustria, con un plafond di 5 miliardi di euro. A livello locale sarà gestita attraverso Carisbo, che fa parte della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo (6.200 sportelli in Italia) e opera in Emilia con 217 filiali, di cui 27 in provincia di Modena, dove conta oltre 4.400 imprese clienti.

Ad agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-governo che consente la sospensione di dodici mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Ma già da maggio Intesa Sanpaolo aveva anticipato la moratoria con provvedimenti analoghi, e a livello nazionale a oggi risultano concesse complessivamente circa 4.500 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing, di cui 170 a imprese emiliane clienti di Carisbo.

Per Confindustria Modena, che conta oltre 1.050 associati con più di 70.000 dipendenti, oltre alla moratoria siglata in sede Abi, la convenzione prevede un prodotto rivolto alle imprese che si troveranno ad affrontare sfasature di tesoreria a causa degli insoluti generati dai loro clienti. «Allentare immediatamente le regole in vigore previste dall’accordo di Basilea 2 di fronte alle crescenti difficoltà di accesso al credito che le imprese, specie piccole e medie, continuano a subire», dichiara il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, «è una necessità impellente e, per questo motivo, ritengo che il dialogo e gli accordi col sistema bancario rappresentino la strada maestra per facilitare l'accesso al credito da parte delle imprese associate. Il confronto con le banche a livello territoriale costituisce anche un presupposto essenziale per rendere effettivamente operativi accordi nazionali come quello sottoscritto in agosto tra Abi e Confindustria».

Filippo Borghi«In Italia il 97 per cento delle imprese sono pmi e una proporzione così significativa si riscontra anche fra i nostri associati», rimarca il vicepresidente di Confindustria Modena con delega al Credito e Finanza Filippo Borghi. «I cali di fatturato e l'allungamento dei tempi di incasso stanno mettendo in ginocchio il nostro tessuto produttivo. Mi auguro che l'accordo con Carisbo possa aiutare le piccole e medie imprese non solo a uscire dalla fase più acuta della crisi ma anche a pogettare strategie di ripresa per il futuro».

Giovanni Arletti«Le banche, pur cercando di salvaguardare legittimamente la qualità del credito, dovrebbero cominciare a esprimere valutazioni creditizie che tengano in considerazione storia e progetti delle aziende, serietà e correttezza dell'imprenditore», spiega il vicepresidente di Confindustria Modena con delega alla Piccola Industria Giovanni Arletti. «La logica del freddo numero, a fronte di fatturati che dai prossimi bilanci saranno tutto meno che brillanti, andrebbe temporaneamente accantonata».

«L’accordo rafforza il ruolo che intendiamo svolgere anche a livello locale per sostenere le pmi sulla strada della ripresa», commenta il responsabile della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo Carlo Berselli, «e testimonia la stretta e attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo con le associazioni industriali locali e la forte volontà e impegno di tutte le banche del Gruppo nel voler seguire da vicino le aziende dei propri territori nella difficile congiuntura economica».

(02 novembre 2009)
Argomenti: Confindustria, Credito