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Sei imprese hi-tech in cerca di partner

Oggi pomeriggio alle 17 le aziende che si sono distinte nel concorso Intraprendere si presentano al territorio per crescere ancora

C'è l'azienda che ha ideato un modo fino a 10 volte più efficace di quelli attualmente in uso per moltiplicare le cellule staminali. C'è l'impresa che sta per lanciare sul mercato un rilevatore portatile di gas radon, utile a predire i terremoti. Poi ci sono quelle Ict capaci di sfornare strumenti per far inghiottire a un database nuovi dati da moduli cartacei in automatico, senza perdere tempo a riscriverli, oppure per integrare due database diversi, grazie alla capacità del software di riconoscere le parole.

Sono le sei imprese innovative cresciute a Modena negli ultimi mesi nonostante la crisi. Esperienze d'avanguardia che si sono distinte durante l'ultima edizione del concorso Intraprendere. Oggi pomeriggio, alle ore 17, si presenteranno nel corso di un incontro organizzato da Democenter per conto di Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena alla Camera di Commercio (via Ganaceto 134). Un appuntamento fondamentale per il loro futuro.

«Obiettivo di questo incontro», spiega il presidente della Fondazione Andrea Landi, «è far conoscere queste realtà innovative alle imprese del territorio, con l'auspicio che si possano avviare partnership potenzialmente interessanti per tutti. Le aziende consolidate possono trovare, nella collaborazione con le nuove imprese, stimoli e occasioni innovative che aprono nuove prospettive di sviluppo, mentre le nuove nate possono avere un'occasione in più per realizzare quanto ideato».

Il concorso Intraprendere, nato nel 2001, è un'iniziativa della Provincia e della Camera di Commercio di Modena, con il sostegno finanziario delle fondazioni bancarie del territorio e delle associazioni di categoria. Come racconta un'indagine realizzata da Democenter tra 136 aspiranti imprenditori e 134 neoimprese che hanno partecipato alle prime quattro edizioni, tra le neoimprese 102 (pari al 76 per cento del totale delle intervistate) sono ancora sul mercato. Un ottimo risultato, vista anche la grande mortalità che caratterizza in momenti di crisi il tessuto imprenditoriale. E tra chi aveva solo un'idea nel cassetto? Il 40 per cento degli intervistati (54) è riuscito ad aprire effettivamente la propria impresa.

(03 novembre 2010)
Argomenti: Ict, Enti locali