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Locali ristrutturati per la Scuola edile

Tramite un convegno i costruttori hanno riflettuto sulla qualificazione professionale come elemento fondante per il rilancio del settore

Nuova vita per la Scuola edile della provincia di Modena. Venerdì 18 novembre, a conclusione dei lavori di riqualificazione iniziati un anno fa, la struttura di via dei Tipografi 24 ha presentato i suoi nuovi locali. L’inaugurazione vera e propria è stata preceduta dal convegno "Costruire: arte e mestiere".

Dopo i saluti del presidente della Scuola edile della provincia di Modena Benedetto Grossi, si sono avvicendati sul palco dei relatori Alberto Belluzzi, vicepresidente della Scuola professionale edili, Massimo Calzoni, presidente di Formedil nazionale, Roberto Cavallieri, dirigente scolastico dell’istituto tecnico statale per geometri “Guarini”, Andrea Ognibene, presidente del Collegio dei Geometri, Francesco Ori, assessore provinciale al Lavoro, Sauro Serri della segreteria Federazioni Lavoratori delle Costruzioni di Modena.

«Concetti quali l’arte e il mestiere del costruire», ha sottolineato Benedetto Grossi, «devono rappresentare fattori importanti per intraprendere un percorso di crescita qualitativa del nostro settore. Riappropriarsi di arte e mestiere, in questo momento non è solo nostalgia del passato».

I numeri della Scuola edile
L'istituto, nato nel 1956, è un ente bilaterale frutto della contrattazione tra le parti imprenditoriali e sindacali del settore edile. La sede si sviluppa a su uno spazio di 2.500 metri quadrati. Nell’area esterna sono installate le attrezzature tipiche di cantiere (gru, betoniere, quadri elettrici); nella parte coperta (3 capannoni) si svolgono le attività di laboratorio; nelle aule (5) si svolgono le lezioni teoriche. Nei primi sei mesi del 2011 la scuola ha erogato 1.408 ore di formazione (dai corsi base per muratori all’orientamento in cantiere, dalla sicurezza sui ponteggi all’addestramento per il primo soccorso in caso di infortunio) e coinvolto circa 1.300 persone.

(18 novembre 2011)