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Salumi italiani, nel 2009 cresce l'export

 Gli italiani, come di consueto, hanno festeggiato la Pasqua anche a tavola. Quest'anno, durante le feste, sono state consumate più di 13.300 tonnellate di salumi tradizionali (salame, coppa e capocollo) con un incremento dell'1,5 per cento rispetto al 2009, e un consumo che in valore ha superato i 25 milioni.

Francesco PizzagalliQueste cifre confermano l'anno record per il settore alimentare dei salumi italiani. Secondo i dati pubblicati da Assica, l’associazione nazionale che rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine, nel 2009 sono state esportate oltre 110 mila tonnellate di salumi (+ 3,6 per cento) per un fatturato di circa 860 milioni di euro (+3,3 per cento).

In Europa i Paesi che nel 2009 hanno importato più salumi sono stati l'Austria (+10,7 per cento), il Regno Unito (+9,9 per cento), il Belgio (+8,15 per cento) e la Germania (+4,9 per cento).

«L'export è per Assica un obiettivo primario e i numeri positivi del 2009 sono il risultato di una strategia associativa volta ad affermare la nostra salumeria nel mondo» ha affermato il presidente di Assica Francesco Pizzagalli. Che aggiunge: «Abbiamo recentemente ottenuto ampliamenti di gamma che rendono esportabili la quasi totalità dei nostri salumi in Canada e in Sud Africa. Sono in corso anche negoziazioni con l'India, la Thailandia e Taiwan».

(19 aprile 2010)