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Salone d'Onore, Confindustria Modena ritorna sui ponteggi

La giunta degli industriali modenesi ha deliberato lo stanziamento dei fondi per un ulteriore intervento di restauro che segue i lavori eseguiti alcuni mesi fa

La giunta di Confindustria Modena riunita nella Sala di Lettura dell'AccademiaSalone d'Onore atto secondo. Dopo i lavori di restauro di alcuni mesi fa, la giunta di Confindustria Modena ha deliberato lo stanziamento di nuovi fondi per il recupero dell’affresco originario che corre sotto la balconata del salone simbolo del Palazzo Ducale.

La notizia è stata ufficializzata mercoledì 2 dicembre, proprio in Accademia, dove il parlamentino degli industriali modenesi si è ritrovato per ammirare il precedente intervento di restauro e per discutere l'ordine del giorno.

Per la giunta di Confindustria Modena la riunione è stata l'occasione di confermare la stretta collaborazione che intercorre con l'Accademia militare. 

Il nuovo progetto di restauro, di cui l'associazione degli industriali modenesi si farà completamente carico, sarà eseguito fra il 2010 e il 2011.

Al termine dei lavori, gli imprenditori si sono trattenuti in Accademia per la presentazione di "Modena", il volume fotografico del legale rappresentante di Saima Avandero Gianfranco Levoni. Protagonisti dell'evento, oltre all'autore, il cui libro fotografico è stato pubblicato per i tipi di Artestampa in un migliaio di esemplari, sono stati il comandante dell’Accademia militare generale Roberto Bernardini, il sindaco di Modena Giorgio Pighi e il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari.

«Quando ho deciso di pubblicare questo libro su Modena ero consapevole dell'impegno che avrei assunto nel rappresentare, con la fotografia, l'anima profonda della mia città», ha detto Levoni. «Ripercorrendo con occhio più attento luoghi ed atmosfere familiari, spesso frequentate con la superficialità e la frett del quotidiano, ho maturato la consapevolezza di vivere in una città che, pur di dimensioni provinciali, possiede i carismi della grande capitale».

(04 dicembre 2009)
Argomenti: Confindustria, Cultura