Confindustria Modena
Estero
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
cile

Ruote modenesi per la capsula salva-minatori

La navetta Felix che ha riportato in superficie i 33 minatori di Copiaco ha utilizzato ruote stabilizzatrici prodotte dall'azienda di San Cesario Lag

In Italia, ad assistere con trepidazione al ritorno in superficie dei 33 minatori cileni intrappolati dal 5 agosto a 700 metri di profondità nella miniera di San Josè (Copiaco) c'era anche la Lag, l'azienda di San Cesario che produce ruote e supporti per applicazioni industriali.

La capsula Fenix attraverso la quale i "mineros" cileni sono stati tratti in salvo, infatti, è stata equipaggiata con ruote stabilizzatrici di produzione Lag. «La partecipazione alle sorti di quei lavoratori ha assunto un significato ancora più profondo quando siamo stati informati dal nostro distributore cileno, Ducasse Comercial Ltda, che la navetta di salvataggio era attrezzata con le nostre ruote», afferma l'amministratore unico di Lag, Fabio Castellani Tarabini. 

«Si tratta di ruote industriali della serie Lag-Z, rivestite con poliuretano di nostra formulazione, tecnicamente idonee a impieghi gravosi per le loro caratteristiche di robustezza ed affidabilità», aggiunge Castellani Tarabini. «È un articolo formidabile, utilizzato negli impianti di ascensori, nelle giostre dei parchi di divertimento e in grado di offrire un'ottima resistenza a carichi e sollecitazioni estreme.

«Desideriamo manifestare la soddisfazione di sapere che Modena ha contribuito a salvare la vita a quei lavoratori, permettendo loro di ritornare in superficie e dalle loro famiglie. È motivo di orgoglio poter mostrare al mondo che il lavoro di Lag e la tecnologia italiana si dimostrano ancora una volta un esempio di affidabilità e qualità».

Lag è un'azienda che ha sede in via del Lavoro a San Cesario e occupa un centinaio di dipendenti. È impegnata da circa cinquant'anni nella produzione di ruote e supporti per movimentazione interna dei materiali, costruzione stampi per la lavorazione della lamiera e lo stampaggio conto terzi. Può contare su una quota export che supera il 60 per cento della produzione, toccando praticamente tutti i principali mercati.

(14 ottobre 2010)
Argomenti: Cultura, Metalmeccanico