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Il bilancio di sostenibilità di Florim e Tellure Rôta

Le due aziende hanno pubblicato il documento che riporta le azioni concrete intraprese in ambito economico, sociale e ambientale

Florim Ceramiche
Claudio LuccheseIl gruppo ceramico di Fiorano pubblica per il secondo anno consecutivo il bilancio di sostenibilità. Il documento, oltre a contenere i dati economici dell'esercizio 2009 (leggi l'articolo), riporta le azioni concrete intraprese dall'azienda nei confronti dei cosiddetti stakeholder.

La scelta di pubblicare i dati e le informazioni contenuti nel bilancio (che rimane un'esperienza ancora unica all'interno del settore ceramico) ha lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità d'impresa, illustrando in modo trasparente sia l'influenza di Florim sul territorio sia il valore economico complessivo generato dall'azienda.

Una visione di lungo termine che s'inquadra nelle parole del presidente di Florim Claudio Lucchese. «La Responsabilità sociale d'impresa, la sostenibilità economica e l'attenzione alle conseguenze ambientali di ogni attività produttiva diventeranno un fattore determinante per continuare a garantire un buon livello economico al nostro territorio. Confido che il percorso fatto da Florim possa essere uno stimolo per coloro che, nonostante le mille difficoltà, abbiano ancora la voglia, il coraggio, la passione e l'impegno di fare impresa e creare valore aggiunto sostenibile».

L'azione di Florim si può riassumere in alcuni filoni principali. Nel 2009 ha continuato a indirizzare la sua produzione verso la green economy, ha messo in campo strumenti a sostegno dei dipendenti più colpiti dalla crisi, ha intensificato i corsi di formazione (8.843 ore) e ha mantenuto un legame solido con il mondo della scuola e dell'università (il premio Lucchese è giunto nel 2009 alla ventiduesima edizione).

Florim conta circa 1.500 dipendenti e un fatturato consolidato 2009 di oltre 260 milioni di euro. Al gruppo appartengono i marchi Floor Gres, Rex, Cerim, Casa dolce casa, Casamood e Florim Usa. Scarica il bilancio

Tellure Rôta
Le azioni concrete intraprese in ambito economico, sociale e ambientale e le linee strategiche da seguire per il 2010 sono diventate oggetto di un bilancio di sostenibilità anche per Tellure Rôta.

«Abbiamo scelto di realizzare questo bilancio», dichiara Roberto Lancellotti, presidente dell'azienda che produce ruote e supporti per uso industriale, civile e domestico, «in un momento non facile, in cui la congiuntura economica ci ha costretti a chiedere dei sacrifici ai nostri dipendenti. Proprio in questo contesto però, abbiamo pensato fosse giusto condividere in modo esteso le nostre linee strategiche».

Tra gli obiettivi economici per il prossimo biennio, oltre a prevedere nuovi investimenti aziendali, che nel 2009 sono stati pari al 3 per cento dell'intero fatturato, Tellure Rôta punta a raggiungere un aumento dei ricavi del 15 per cento.

Formazione interna, questionari di valutazione sui bisogni dei dipendenti, customer satisfaction: saranno questi alcuni degli strumenti che l'azienda formiginese svilupperà in futuro; accanto a questi strumenti si aggiungeranno attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con università ed enti di ricerca oltre alla realizzazione di importanti progetti sociali come la creazione di un laboratorio tematico per alunni delle scuole medie e la collaborazione con altre aziende, aderenti al Club "Rsi", per la creazione di laboratori scolastici di lingua italiana per figli di lavoratori stranieri.

Tellure Rôta vuole inoltre continuare a sviluppare le proprie performance relative agli aspetti ambientali e di sicurezza sul lavoro puntando, come già è stato fatto nel 2009, a limitare il consumo di sostanze inquinanti e a migliorare la gestione dei rifiuti all'interno della azienda, nonché a rendere il personale più consapevole e proattivo nella gestione della sicurezza sul luogo di lavoro. Scarica il bilancio

(26 luglio 2010)
Argomenti: Rsi