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la nomina

Roberto Casari cavaliere della Repubblica

Il riconoscimento conferma il contributo determinante fornito dal presidente di Cpl Concordia alla crescita del gruppo cooperativo nel panorama italiano dell’energia. La consegna dell’onorificenza stamane a Modena per mano del prefetto Basile

L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a «ricompensare benemerenze acquisite verso la nazione nel campo dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari». Nello specifico, il riconoscimento giunge in seguito al quarantennale impegno che il presidente Casari ha profuso nello sviluppo imprenditoriale della cooperativa di produzione e lavoro di Concordia.

Il profilo, proclamato prima della consegna ufficiale del titolo di cavaliere, riporta infatti testualmente: «Roberto Casari è presidente del consiglio d’amministrazione di Cpl Concordia, azienda operante nel campo della produzione e distribuzione di fonti d’energia. Il gruppo da lui diretto, attivo in Italia e all’estero con circa 1.500 addetti e 50 società, rappresenta una delle più importanti realtà produttive italiane del settore».

Roberto Casari ha iniziato la sua attività in cooperativa a 17 anni in qualità di tecnico; nel 1976, all’età di soli 22 anni, ha assunto la carica di presidente del consiglio di amministrazione. Nel suo primo anno di presidenza Cpl Concordia contava 80 soci e 13 miliardi di lire di fatturato: nel 2011, 34esimo anno di presidenza ininterrotta di Casari, il Gruppo Cpl conta 1.500 dipendenti (di cui oltre 700 soci) e un fatturato consolidato previsto a 450 milioni di euro (900 miliardi di vecchie lire).

«Sono felice di ricevere questa onorificenza», ha detto il neocavaliere. «Con me viene premiato un gruppo imprenditoriale cooperativo che da 112 anni sviluppa tecnologie e continua a creare lavoro. In questo momento di difficoltà economica generale, spero di poter continuare a fornire un contributo utile alla crescita del tessuto economico e sociale attraverso la crescita di Cpl non solo a Modena ma in Italia e all’estero».

(01 dicembre 2011)
Argomenti: Cultura