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Roberta Caprari nuovo vicepresidente di Confindustria Modena

L'imprenditrice supporterà le attività della presidenza Ferrari insieme agli altri quattro vicepresidenti Giovanni Arletti (Chimar), Vincenzo Cremonini (Inalca Jbs), Davide Malagoli (Lam) e Sergio Sassi (Emilceramica)

Roberta Caprari, neo vicepresidente di Confindustria ModenaLa giunta di Confindustria Modena, su proposta del presidente Pietro Ferrari, ha designato Roberta Caprari nuovo vicepresidente dell'associazione degli industriali modenesi, in sostituzione di Filippo Borghi scomparso di recente. Roberta Caprari supporterà le attività della presidenza insieme agli altri quattro vicepresidenti Giovanni Arletti (Chimar), Vincenzo Cremonini (Inalca Jbs), Davide Malagoli (Lam) e Sergio Sassi (Emilceramica).

Quali sono le impressioni a caldo per questa nuova avventura che comincia in seno all'associazione?
«Come prima cosa desidero ringraziare Pietro Ferrari e i colleghi imprenditori che compongono la giunta di Confindustria Modena per la fiducia che mi hanno accordato. Ovviamente per me è una grande soddisfazione, è il coronamento di un percorso e di un lavoro cominciati tre anni fa con la delega per l'Education».

Con questo incarico come cambierà la sua attività in Confindustria Modena?
«Anche se sotto una nuova veste proseguirò il mio lavoro in associazione sul fronte dell'Education. Oggi l'impresa ha davanti a sé una grande sfida: formare risorse umane capaci di reggere il peso della globalizzazione. E per fare questo, per investire sul futuro, urge un cambio di mentalità: il capitale umano di un'azienda non si compra, non si misura sul brevissimo periodo, ma si forma. Accanto a questa "mission", che continuerà ad avere per me una grande importanza, affiancherò il presidente Ferrari su molte altre tematiche ed entrerò nel vivo dell'organizzazione degli impegni associativi».

Che cosa le ha trasmesso fin qui l'esperienza confindustriale?
«Confindustria per ogni imprenditore rappresenta una palestra in cui esercitare il proprio talento. Farne parte richiede costanza, è un impegno che rivoluziona la tua vita privata e i tuoi tempi all'interno dell'azienda. Posso però assicurare che il confronto con i colleghi è uno stimolo che ripaga di ogni sforzo e di ogni sacrificio. L'imprenditore è per definizione un individualista, ma non c'è progresso ed evoluzione senza condivisione di intenti: l'associazione, da questo punto di vista, è un ambiente unico e irripetibile».

Roberta Caprari tra dieci anni.
«In azienda e con in tasca una grande conquista: essere riuscita a trovare la ricetta giusta per conciliare la vita privata con quella professionale». In Confindustria dal 2006

(11 febbraio 2011)
Argomenti: Confindustria