Confindustria Modena
Lavoro
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
mercato del lavoro

Riforma Fornero, oltre 400 imprenditori al road show modenese di Confindustria

Grande interesse da parte delle imprese per il convegno al Forum Monzani sui temi della legge 92. EmmeWeb ha intervistato il docente di Diritto del Lavoro all’Università "La Sapienza" di Roma Arturo Maresca

Pietro Ferrari

C’erano oltre 400 imprenditori a seguire la prima tappa del road show di Confindustria sulla riforma Fornero, che si è svolto al Forum Monzani. Proprio la complessità della materia ha portato molte imprese a partecipare con interesse all'approfondimento di un tema che sta rivoluzionando gli assetti e i modelli del mercato del lavoro.

In apertura dell'incontro ha preso la parola il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari. «Ci sembra che questa riforma corrisponda poco alle necessità degli imprenditori. Non ci piace per un insieme di ragioni tecniche e per una complessità di attuazione che appare esagerata. Inoltre, riteniamo che con questa normativa si rischi di perdere posti di lavoro anziché guadagnarne. Noi ci battiamo da sempre perché la flessibilità, sia essa in entrata o in uscita, sia una buona flessibilità». GUARDA L'INTERVISTA

A seguire, sono intervenuti Arturo Maresca, docente di Diritto del Lavoro all’Università "La Sapienza" di Roma, e l’avvocato Massimo Marchetti, dirigente e responsabile per Legislazione e diritto del lavoro dell'Area Relazioni industriali, sicurezza e affari sociali di Confindustria.

EmmeWeb ha colto l'occasione per intervistare Arturo Maresca.

Arturo Maresca

Professor Maresca quali sono le novità più importanti della riforma Fornero entrata in vigore a luglio?
Le novità della legge Fornero sul mercato del lavoro sono di due tipi. Quelle che riguardano la flessibilità in entrata, con una limitazione ad esempio dei rapporti di lavoro autonomo e delle collaborazioni a progetto, e quella che riguarda la flessibilità in uscita, con una attenuazione del regime sanzionatorio del licenziamento illegittimo: non c'è più la reintegrazione nel posto di lavoro, ma c'è, come sanzione prevalente, l'indennità risarcitoria che viene liquidata a fronte del licenziamento illegittimo.

Le imprese e la riforma: quali sono i punti critici e i vantaggi rispetto alla precedente normativa?
Il principale punto critico per le imprese è la limitazione nell'utilizzo della flessibilità in entrata, con interventi più rigidi sulle collaborazioni a progetto e sui lavoratori con partita Iva o con contratti di associazione in partecipazione. Uno dei più importanti vantaggi è quello di poter stipulare contratti a termine senza causali, anche se sono previste una serie di limitazioni (non più di dodici mesi, non prorogabili e solo nel caso di prima occupazione).

Il suo giudizio sull'impatto che la legge Fornero potrà avere sull'occupazione.
Non ci facciamo illusioni: questa legge non è finalizzata a incrementare l'occupazione. Ma, d'altra parte, nessuna legge lo può fare. Questo è compito delle politiche industriali, che detto francamente oggi mancano del tutto nel nostro Paese. Questa legge, semmai, può indurre le imprese a precise scelte di tipologie contrattuali, incentivando quelle che il legislatore considera "virtuose" e disincentivando quelle che sono considerate "a rischio" per il mercato del lavoro.

(04 settembre 2012)
Argomenti: Confindustria