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il restauro

Riapre la farmacia del Sant'Agostino

Nei fine settimana e nei giorni festivi dalle ore 11 alle 20. L'ingresso è gratuito

La farmacia, chiamata in origine spezieria, risale alla seconda metà del Settecento, quando il duca Francesco III, nel più ampio programma di rinnovamento edilizio della città, in linea con gli ideali di razionalità settecenteschi, decise la costruzione di un nuovo grande Ospedale, realizzato tra il 1753 e il 1762. L'intero complesso del Sant'Agostino è stato acquisito dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, che si è impegnata direttamente, insieme al Comune e al Ministero per i Beni Culturali, a riqualificarlo e a trasformarlo in un nuovo polo per la cultura.

La farmacia si caratterizza per l'antica decorazione della volta, sui toni del blu oltremare e del marrone. Nei medaglioni inseriti in ottagoni sormontati da lunette, tra volute e racemi, palmette e cigni che si fronteggiano, è possibile riconoscere uomini di scienza, accanto ai quali spicca la grande mano aperta con il motto dell'Opera Pia "Patet omnibus", che sta a significare che l'assistenza in tutte le sue forme è aperta a tutti coloro che ne abbiano bisogno. Lungo le pareti sono disposte pregevoli scaffalature in legno d'acero, "liberate" da ben sedici strati di tinteggiatura che ne oscuravano l'aspetto originario.

In occasione della riapertura al pubblico, all'interno della farmacia sono stati ricollocati alcuni oggetti che facevano parte dell'arredo, anch'essi restaurati: un orologio del XIX secolo, una cimasa raffigurante due putti e una riproduzione della Madonna della Seggiola di Raffaello.

Come unica eccezione all'apertura nei giorni festivi dalle ore 11 alle ore 20 le giornate di domenica 25 dicembre 2011 e di domenica 1 gennaio 2012, nelle quali la farmacia rimarrà aperta dalle 15 alle 20. Per informazioni contattare la Fondazione Cassa di risparmio di Modena allo 059239888.

(20 dicembre 2011)
Argomenti: Cultura