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meccanica

Rcm, innovazione a tutto campo

Nuovo stabilimento produttivo e nuove macchine con alimentazione a idrogeno

Una filiale in Toscana e una in Lombardia, ma anche una presenza estera in Spagna e Cina; 110 fra rivenditori e centri assistenza in italia; 124 importatori esteri sparsi in 37 paesi del mondo e un 2008 che ha registrato un fatturato di 18 milioni di euro con il 54 per cento di export.

Eppure Rcm non si accontenta: l’azienda di Casinalbo, produttrice di motoscope per la pulizia industriale, continua a investire sui fronti della produzione, dell’ambiente e dell’innovazione.

Il nuovo stabilimento 
È in via di completamento il trasferimento dei reparti produttivi dalla sede di via Tiraboschi (dove rimarranno la direzione amministrativa e commerciale) al nuovo insediamento di via Radici in Piano. Saranno così due a Casinalbo gli stabilimenti Rcm dedicati alla produzione: il neonato di via Radici in Piano e quello di via Copernico dove è in funzione, già da un anno, il più grande impianto fotovoltaico della regione. All’impianto già in funzione se ne aggiungerà un secondo per una produzione complessiva di 185 chilowatt in grado di coprire il 60 per cento dell'energia utilizzata nei due stabilimenti e di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 160 tonnellate all'anno.

Il rinnovo del parco mezzi
Rcm punta molto anche sul rinnovo del parco mezzi. A dieci anni dall’uscita della prima gamma completa di lavasciuga (presentata ad Amsterdam in occasione della fiera di settore “Interclean”) ne esce una seconda, costituita da una piccola lavasciuga alimentata a batteria “Bit”, una media “Mega” e la nuova versione della macchina con uomo a bordo “Metro” e “Combo”, il primo dispositivo che compie contemporaneamente le funzioni di lavasciuga e motoscopa. Le macchine Rcm sono sempre dotate di dispositivi per la riduzione dell'impatto ambientale: tutte le motoscope con uomo a bordo hanno l'impianto gpl a richiesta, quelle con scarico idraulico hanno filtri capaci di trattenere le polveri (comprese le Pm10, che sono tra le cause dell'inquinamento atmosferico urbano), mentre le lavasciuga sono dotate di un sistema che riduce il consumo d'acqua.

Una sfida chiamata idrogeno
Inoltre, attenzione all’ambiente e spinta innovativa hanno portato Rcm alla creazione del progetto “H2Clean” per promuovere l’uso della tecnologia a idrogeno nel cleaning. L’obiettivo è costruire non soltanto lavasciuga e motoscope alimentate a idrogeno, ma anche stazioni di produzione e distribuzione dell'elemento chimico. Il sistema macchina-stazione può rendere possibile la diffusione di flotte (lavasciuga, motoscope, ma anche altri mezzi come carrelli elevatori, trattorini, bus) in aziende, ospedali, grandi centri commerciali e centri fieristici. Il progetto “H2Clean” nasce nell’ambito della collaborazione con l’Ipsia Dino Ferrari di Maranello, istituto all’avanguardia nello studio e l’applicazione delle energie pulite.

(08 giugno 2009)
Argomenti: Metalmeccanico