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Quale politica energetica per la crescita del Paese?

Il Gruppo Giovani di Confindustria organizza la presentazione dello studio della società Ricerche industriali ed energetiche sulla situazione attuale e le prospettive per l'Italia in tema di energia. A confronto i principali protagonisti nazionali del settore

Con l'approvazione da parte del Parlamento europeo del pacchetto Clima-energia, l'Italia si è impegnata a perseguire entro il 2020 tre risultati: riduzione del 20 per cento delle emissioni di gas serra, crescita del ruolo delle fonti rinnovabili sui consumi finali (20 per cento), diminuzione dei consumi tendenziali di energia (-20 per cento).

Questi tre ambiziosi obiettivi sono stati fissati in condizioni economiche totalmente diverse da quelle attuali, con il risultato che il quadro di medio e lungo periodo relativo all'approvvigionamento energetico del nostro Paese contiene molte variabili e qualche incognita.

Per fornire alle imprese una rappresentazione degli sviluppi futuri della politica energetica nel nostro Paese il Comitato Energia, ambiente e infrastrutture dei Giovani Imprenditori di Confindustria e la Commissione Energia dei Giovani Imprenditori di Confindustria Modena organizzano il convegno "Una politica energetica per la crescita del Paese" che si terrà a Modena presso l'auditorium "Giorgio Fini" giovedì 24 febbraio 2011 a partire dalle ore 16.30.

«Con questo convegno», afferma il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Modena Davide Malagoli, «intendiamo approfondire l'attuale situazione del mercato dell'energia e gli scenari futuri per le imprese, stimolando la discussione su come si potrà indirizzare nel medio e lungo periodo una politica energetica nazionale. In particolare vogliamo portare il dibattito su alcuni temi caldi: la mancata riduzione dei costi energetici a 10 anni dalla liberalizzazione del mercato elettrico, il prossimo impatto dei titoli di emission trading sulle piccole e medie imprese, gli obiettivi al 2020 di fonti rinnovabili e l'efficacia degli incentivi e le opportunità di business per le aziende italiane correlate al comparto».

Dopo i saluti di Davide Malagoli, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Modena, e di Marco Colombo, vicepresidente del Comitato Energia, ambiente e infrastrutture dei Giovani Imprenditori di Confindustria, la prima parte dell'incontro sarà dedicata alla presentazione dello studio realizzato dal Rie, società privata che si occupa di ricerche e consulenza nel campo dell'economia delle risorse energetiche.

Sarà Alberto Clò, a capo del team Rie, direttore responsabile della rivista "Energia" e professore ordinario di Economia industriale all'Università di Bologna, a illustrare i contenuti di questa ricerca commissionata dal Gruppo Giovani di Confindustria Modena.

A seguire la tavola rotonda moderata dal giornalista Diego Gavagnin di "Quotidiano Energia" a cui parteciperanno Sonia Bonfiglioli, presidente dell'azienda Bonfiglioli Riduttori, Carlo Crea, segretario generale dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Aldo Fumagalli Romario, presidente della Commissione sviluppo sostenibile di Confindustria, Bruno d'Onghia, vicepresidente del Forum nucleare italiano, Sebastiano Serra, senior advisor della direzione Sec del ministero dell'Ambiente, e Claudio Testi, amministratore dell'azienda Acciaieria di Rubiera.

Concluderanno i lavori Stefano Saglia, sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico, e Federica Guidi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

(21 febbraio 2011)
Argomenti: Confindustria