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Prosciuttificio Leonardi investe nel fotovoltaico

L’azienda di Marano si è dotata di un impianto capace di produrre 115 mila kilowattora in un anno. I costi dell’energia elettrica saranno abbattuti del 40 per cento

Un impianto fotovoltaico in grado di produrre 115 mila kilowattora annui e una potenza di picco pari a circa 100 kilowatt. La buona notizia, sul fronte della green economy e del risparmio energetico, viene da Marano, località Casona. Sul tetto del proprio stabilimento (su una superficie di mille metri quadrati), il Prosciuttificio Leonardi ha da poco ultimato i lavori di installazione. Il nuovo impianto, realizzato grazie a un investimento di 400 mila euro, consentirà all’azienda di abbattere i costi dell’energia elettrica per la salagione e la stagionatura dei prosciutti crudi di un buon 40 per cento.

«La nostra famiglia», afferma l’amministratore delegato Marco Leonardi, rappresentante della seconda generazione di un’impresa nata nel 1988 per volontà del papà Aldo, ancora impegnato a tempo pieno, «è sempre stata attenta alle tematiche che riguardano l’ambiente. Un’azienda che vuole fare la differenza opera nel proprio territorio di riferimento con un occhio di riguardo alla salvaguardia dell’ambiente».

Il Prosciuttificio Leonardi occupa 10 persone e nel 2010 ha sviluppato un fatturato di 4 milioni di euro, con una quota export del 15 per cento (soprattutto verso Croazia, Slovenia, Francia, Germania).

Nato inizialmente come produttore contoterzista, negli ultimi anni ha sviluppato una propria rete di vendita che l’ha portato gradualmente, tramite la commercializzazione diretta, a incrementare le vendite nel mercato italiano ed estero.

Oltre alla produzione dell’ormai classico prosciutto crudo, il Prosciuttificio negli ultimi anni si è specializzato nella lavorazione di culatello con cotenna stagionato, crudo sgambato stagionato e crudo stagionato a mattonella per le industrie di affettati.

L’azienda si estende su una superficie di 2.500 metri quadrati e possiede una capacità produttiva di 4.000 cosce alla settimana. Da una decina d’anni aderisce al Consorzio del Prosciutto di Modena “Dop”.

(23 settembre 2011)
Argomenti: Agroalimentare