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Proprietà industriale, via allo sportello informativo di Confindustria Modena

L’associazione degli industriali modenesi, con alcuni studi di consulenza, ha messo a punto un nuovo servizio che aiuta le imprese a districarsi tra marchi, brevetti e segreti industriali

Asset intangibili, beni impalpabili vengono definiti. Eppure dalla loro tutela dipende il successo materiale (e concreto) di un'azienda. Senza la protezione di brevetti, marchi e copyright non c'è strategia di marketing o progetto di espansione che tenga: l'impresa, con il suo know-how e il suo Giovanni Messoripatrimonio di innovazioni, è destinata a soccombere sotto i colpi del plagio, del furto e della contraffazione.

Valorizzare e proteggere la proprietà industriale è dunque vitale per le imprese e assume un significato ancor più denso di conseguenze quando il confronto commerciale dal nostro Paese si sposta all'estero.

Confindustria Modena, che sui temi della tutela e della valorizzazione della proprietà industriale opera da diversi anni, ha lavorato in partnership con i principali studi di consulenza nazionali (Apta, Bugnion, Gidiemme, Luppi Crugnola & Partners, Modiano Gardi Patents) per mettere a disposizione delle imprese associate uno "sportello informativo".

Questo sportello servirà alle imprese per prendere confidenza con la registrazione di marchi e il deposito di brevetti in Italia e nel mondo, per comprenderne il valore economico e programmarne la gestione strategica. Ma sarà anche l'occasione per affrontare questioni come la tutela dei segreti industriali e la difesa contro la contraffazione.

«Lo sportello informativo messo a punto dall'area Internazionalizzazione», afferma il direttore di Confindustria Modena Giovanni Messori, «è l'ultimo servizio pensato dall'associazione sul "tema caldo" della proprietà industriale. Lo scorso dicembre abbiamo curato la stesura di una Guida alla proprietà industriale che è stata inviata a tutte le imprese associate, e che ha registrato l'apprezzamento anche del ministero dello Sviluppo economico».

Dal ceramico al biomedicale, dal metalmeccanico al tessile-abbigliamento sono sempre di più le aziende che devono fare i conti con la registrazione di un marchio o il deposito di un brevetto, con la tutela di un segreto industriale o la gestione strategica di un copyright. «Negli ultimi anni», conclude Messori, «le richieste di consulenza per situazioni problematiche sui mercati emergenti sono aumentate in maniera esponenziale. Le nostre piccole e medie imprese hanno interesse a entrare in nuovi Paesi, Asia in primis. Per poterlo fare, però, per affrontare questi mercati senza rischiare di perdere commesse e reputazione occorre imparare le regole del gioco».

(17 settembre 2010)