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Presentato a Modena il bilancio di sostenibilità del Gruppo Hera

Vale oltre 142 milioni la ricaduta dell’attività della multiutility sul territorio modenese. A livello di Gruppo distribuiti 1 miliardo e 600 milioni. Ospite dell'evento l'economista francese Fitoussi

L'economista francese Jean-Paul Fitoussi

L'intervento di Fitoussi
Principale relatore della giornata Jean-Paul Fitoussi, professore presso 'Institut d'Études Politiques (Iep) di Parigi e la Luiss di Roma, membro del Consiglio di analisi economica del primo ministro francese ed editorialista di Repubblica e Le Monde, che ha tenuto un intervento dal titolo "Oltre il Pil: l'urgenza e le ragioni della definizione di un nuovo modello".

«La crisi», ha sottolineato Fitoussi, «è stata causata soprattutto da una mancanza di sostenibilità dovuta a un aumento, negli ultimi decenni, della disuguaglianza economica in tutti i Paesi avanzati. Una larga maggioranza della popolazione ha visto regredire il proprio reddito e questo ha determinato una domanda globale molto debole. Diventa quindi centrale affiancare alla misurazione delle performance economiche anche concetti più vasti, come quelli relativi al benessere. E alla sostenibilità, che intendo come capacità di consegnare al futuro un capitale economico, umano e ambientale maggiore di quello attuale. In questo senso la politica di Hera, particolarmente attenta agli aspetti di rendicontazione sociale e ambientale, oltreché economica, è di particolare interesse e costituisce una caratteristica distintiva».

La ricaduta economica: oltre 1,6 miliardi di euro
Hera continua a crescere e a creare ricchezza economica sul territorio. Oltre 1 miliardo e 600 milioni è la ricaduta del Gruppo solo nell’area servita, tra valore aggiunto distribuito e forniture da imprese locali. Il dato relativo al valore aggiunto è aumentato del 7 per cento rispetto al 2009, arrivando a 804,3 milioni di euro, e si compone in particolare di stipendi ai lavoratori (45 per cento), dividendi agli azionisti del territorio (10 per cento), imposte, tasse e canoni agli enti locali (15 per cento), liberalità e sponsorizzazioni (0,2 per cento). Nel 2010 il valore economico delle forniture dal territorio (che rappresentano il 64 per cento del totale) è, invece, pari a 848,6 milioni, e porta la ricchezza complessivamente distribuita a 1.652,8 milioni di euro.

Crescono la qualità del lavoro e dei servizi
Nel 2010 sono stati raggiunti importanti risultati. Tutte le strutture operative territoriali di Hera hanno ottenuto la certificazione Ohsas 18001, che riconosce la capacità di dotarsi di processi di lavoro, prassi e procedure necessarie a garantire la massima sicurezza ai propri dipendenti. Hera resta, inoltre, una realtà che offre opportunità di lavoro: negli ultimi 3 anni sono state assunte a tempo indeterminato 570 persone, di cui 176 nel solo 2010, tra cui numerosi giovani laureati. I contratti di questo tipo nell’ultimo anno aumentano e raggiungono così il 95,8 per cento del totale.

L’analisi annuale eseguita da un ente di ricerca esterno di livello internazionale ha certificato l’eccellente grado di soddisfazione della clientela. In una scala da 0 a 100, dove 70 rappresenta la soglia dell’elevata soddisfazione, Hera ha conseguito 74. Questo risultato è stato trainato dalle ottime performance dei servizi tecnici e al cliente, come per esempio la diminuzione dei tempi di attesa agli sportelli (nel 2010 in media solo 14,6 minuti).

Da sottolineare anche l’aumento della raccolta differenziata. Hera si conferma ai vertici nazionali, con una percentuale salita nel 2010 al 47,8 per cento dal 44,8 per cento dell'anno precedente. Contemporaneamente, si allinea alle migliori pratiche europee combinando questi risultati con l’incremento dei rifiuti smaltiti nei termovalorizzatori e la diminuzione del ricorso alle discariche (dal 30 al 25 per cento).

Il Gruppo porta avanti il proprio impegno anche nel campo delle rinnovabili. La produzione di energia (elettrica e termica) da queste fonti nel 2010 raggiunge, infatti, i 417,8 GWh, pari al 25,9 per cento della produzione totale di Hera. Considerando anche le fonti assimilate alle rinnovabili, la produzione energetica sale a 1.096 GWh, pari al 67,9 per cento del totale. L’impegno per il futuro proseguirà con l’obiettivo nel 2011 di incrementare del 40 per cento la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate.

L’impatto del Gruppo su Modena vale più di 142 milioni di euro
Nel Modenese, Hera ha complessivamente distribuito ai suoi principali interlocutori sul territorio (azionisti, lavoratori, pubblica amministrazione, comunità locale) un valore aggiunto pari a circa 87 milioni di euro. Considerando inoltre il valore economico delle forniture da aziende locali, la ricchezza complessivamente distribuita ha superato i 142 milioni. Di questi, circa 15,5 milioni sono stati distribuiti ai soci pubblici e privati residenti nel territorio a titolo di utili. 55,5 milioni di euro sono, invece, andati ai 1.075 fornitori con sede nel territorio di Modena, che hanno mantenuto la loro quota sostanzialmente stabile intorno al 10 per cento sul totale del valore delle forniture del Gruppo. Un capitolo importante è poi quello degli investimenti operativi della Sot di Modena che, nel 2010, sono stati nei comuni serviti 32,8 milioni di euro, di cui 14,6 milioni dedicati al ciclo idrico (il 45 per cento circa). Un dato che risulta ancora superiore se si considerano gli investimenti effettuati sul territorio direttamente dal Gruppo, come per esempio i circa 3 milioni di euro per realizzare la centrale di cogenerazione del quartiere Giardino a Modena.

(18 maggio 2011)
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