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Premio giornalistico Estense, il 23 settembre la premiazione a Ferrara

Giovanni Bianconi, Ferruccio de Bortoli, Giulia Innocenzi e Paolo Pagliaro i quattro finalisti della 53esima edizione


Riccardo Maiarelli e Guido Gentili con i 4 libri finalisti del Premio Estense 2017

"L'assedio" di Giovanni Bianconi, "Poteri forti (o quasi)" di Ferruccio de Bortoli, "Tritacarne" di Giulia Innocenzi e "Punto" di Paolo Pagliaro: sono questi i 4 libri finalisti che si contenderanno il 53° Premio giornalistico Estense, la cui cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Comunale di Ferrara sabato 23 settembre, a partire dalle ore 15.

Presidente della giuria tecnica che ha selezionato i 4 finalisti, sui 33 autori in lizza, è il direttore del Sole 24 Ore Guido Gentili. Gli altri giurati sono i giornalisti Andrea Cangini, Aldo Cazzullo, Alberto Faustini, Laura Laurenzi, Folco Quilici, Alessandra Sardoni, Marcello Sorgi e Luca Traini. La stessa giuria tecnica ha dato una menzione speciale al libro dell'opinionista Luca Ricolfi "Sinistra e popolo".

Su suggerimento degli imprenditori Andrea Barzetti, Claudio Mingozzi, Annalisa Po, Paolo Saini, Patrizia Zagnoli, Nori Vittorina Zuffellato, capitanati dal vicepresidente di Confindustria Emilia nonché presidente della Fondazione Premio Estense Riccardo Maiarelli, è stato assegnato il "Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell'informazione" a Giovanni Floris, che il 23 settembre prossimo raggiungerà Ferrara per ritirare il premio.

Il Premio Estense, promosso originariamente dall’Unione degli Industriali della Provincia di Ferrara (oggi confluita in Confindustria Emilia), nasce nel 1965 per iniziativa dell'allora presidente degli industriali ferraresi Giorgio Piacentini, il quale intendeva istituire un premio che rivelasse l’interesse degli imprenditori ferraresi per l’arte e la cultura, in linea con ciò che la città estense ha rappresentato nel Rinascimento.

L’idea di Piacentini venne esposta dalla figlia Edgarda a Gian Antonio Cibotto, giornalista e scrittore, che ebbe immediatamente un’intuizione felice: pensare a un riconoscimento da offrire ai giornalisti professionisti o pubblicisti, per raccolte di articoli pubblicati su giornali e riviste, che nel loro insieme riflettessero un aspetto della realtà in cui viviamo. Cibotto riferì l'idea a Gianni Granzotto, che decise di sposare l’iniziativa e per i vent’anni successivi, fino alla sua morte avvenuta nel 1985, ne avrebbe presieduto la giuria tecnica, decretando il successo del concorso a livello nazionale. Tra i vincitori dell'Aquila d'oro Estense ci sono nomi del calibro di Enzo Bettiza, Alberto Ronchey, Ennio Flaiano, Enzo Biagi, Paolo Mieli e Furio Colombo. L'anno scorso il premio è stato assegnato a Sabrina Pignedoli (in foto) e al suo "Operazione Aemilia", libro-reportage con cui la cronista del Resto del Carlino di Reggio Emilia entra nelle pieghe del fenomeno della ’ndrangheta e della criminalità organizzata in Emilia-Romagna.

(13 settembre 2017)
Argomenti: Confindustria, Cultura