Confindustria Modena
Società
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
concorso less is more

Premiate a Bologna le startup più innovative per l'inserimento delle persone disabili

"Local to you", "Egg" e "Marakanda" sono i progetti vincitori dell'edizione 2017. La premiazione è avvenuta nell'aula magna della Clinica neurologica dell'ateneo bolognese alla presenza del presidente di Confindustria Emilia Alberto Vacchi


I premiati e la giuria del concorso "Less is more"

Less is more, seconda edizione. Sono stati premiati nell'aula magna della Clinica neurologica dell’Università di Bologna i tre progetti vincitori della seconda edizione di Less is more, il concorso promosso dalla Fondazione Famiglia Palmieri in collaborazione con Piquadro e Coop Alleanza 3.0 e con il patrocinio dall'Università di Bologna.

Durante la cerimonia di premiazione sono stati presentati i sei progetti finalisti di startup sociali e, tra questi, le tre proposte più innovative sono state individuate da una giuria composta dal rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini, dal presidente di Confindustria Emilia Alberto Vacchi, dell'assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, dal Disability Manager del Comune di Bologna Egidio Sosio, del direttore dei Servizi della Cooperativa Bologna Integrazione Anffas Onlus Gaspare Vesco, dal professore di Strategia e Imprenditorialità dell’Università di Bologna & City University London Simone Ferriani, dal cantautore Francesco Guccini, dal presidente Coop Alleanza 3.0 Adriano Turrini e dal presidente della Fondazione Palmieri, di Piquadro e The Bridge Marco Palmieri.

"Local to you", "Egg" e "Marakanda" sono i progetti vincitori dell’edizione 2017 del concorso Less is more che premia le idee più innovative per l’inserimento lavorativo delle persone disabili con l’obiettivo di creare nuove imprese sociali per la produzione e commercializzazione di beni o servizi, dove possano essere sviluppate e valorizzate le capacità e competenze lavorative di chi, per condizione fisica o psichica, vive un disagio di integrazione.


La platea dell'aula magna della Clinica neurologica dell’Università di Bologna

Al primo classificato, "Local to you", viene assegnato un contributo economico del valore di 15.000 euro mentre il secondo, "Egg", riceve una somma di 10.000 euro. Entrambi avranno inoltre la possibilità di svolgere un percorso di formazione in Silicon Valley per rendere concreta l’idea vincente alla base del progetto. La terza classificata, "Makaranda", riceve un contributo in denaro di 10.000 euro. Le tre startup hanno infine l’opportunità di ricevere altri 20 mila euro da Piquadro, qualora, dopo 6 mesi dall’assegnazione del premio, dimostrino tangibili possibilità di successo e, in aggiunta, verranno inserite nell’acceleratore Barcamper grazie all’intervento di Confindustria Emilia e Università di Bologna.

I 3 vincitori in pillole. "Local to you" è una piattaforma di e-commerce per la vendita di beni agricoli biologici di alta qualità, prodotti tramite il lavoro di persone svantaggiate. Caratteristiche del progetto sono la valorizzazione della filiera locale, l’utilizzo dell’e-commerce con consegna a domicilio, la selezione di prodotti biologici provenienti da agricoltura sociale e la creazione di posti di lavoro stabili per persone disabili. La piattaforma non ha un fine solo commerciale ma vuole raccontare la filiera locale con un occhio alle Cooperative Sociali della Città Metropolitana di Bologna.

"Egg" è un progetto di smarthome dedicato ai non udenti. Si basa su un software capace di riconoscere tutti i suoni e notificarli in tempo reale all’utente attraverso smartphone, smartwatch o pc. In questo modo le persone non udenti, che dentro casa vivono in uno stato di costante apprensione, avranno un controllo totale all’interno delle mura domestiche. L’impiego di persone affette da disabilità uditiva è indispensabile per lo sviluppo del progetto in tutte le sue fasi, dalla progettazione al debug del sistema fino allo sviluppo dell’interfaccia utente.

"Marakanda", premiato a sorpresa dalla giuria che ha deciso di aggiungere un terzo premio, è un progetto che propone un laboratorio di serigrafia per la realizzazione di una linea di tessili da arredo progettati e prodotti affidandosi alle competenze di persone con disabilità. Un direttore creativo interagirà con l’atelier contribuendo alla scelta delle stoffe e alla selezione dei motivi e delle forme ideate dalle persone disabili. La linea di tessili verrà commercializzata via e-commerce.

 
Marco Palmieri e il cantautore modenese Francesco Guccini

La sfida della Fondazione Palmieri. Con l'assegnazione dei premi è giunto al suo momento conclusivo il concorso bandito lo scorso ottobre dalla Fondazione Famiglia Palmieri creata nel 2009 dal presidente di Piquadro Marco Palmieri e da sua moglie Beatrice per dare continuità all’attività filantropica della loro famiglia attraverso la valorizzazione delle diversità e l’integrazione delle persone diversamente abili nel mondo del lavoro.

Il progetto Less is more è finanziato da un’altra iniziativa benefica ideata dalla Fondazione Famiglia Palmieri, il progetto Happy Box, che ha visto ancora una volta Piquadro collaborare con la Fondazione producendo una divertente miniserie di colorate shopping bag disegnate da persone con disabilità. Quest’anno il progetto Happy Box si è avvalso del contributo di un nuovo partner, Coop Alleanza 3.0, che ha messo a disposizione la sua rete vendita sul territorio nazionale.

«Less is more è un progetto al quale tengo particolarmente» dichiara Marco Palmieri, presidente della Fondazione Famiglia Palmieri. «Con questa iniziativa ci proponiamo di sostenere nuovi progetti di business che aiutino a vincere la sfida dell’inserimento e dell’autonomia a chi si trova a vivere in un difetto di integrazione. Il nostro ruolo sarà quello di supportare le due startup vincitrici con un contributo economico, con un percorso di formazione in Silicon Valley e con le nostre capacità imprenditoriali affinché i progetti di business possano vedere la luce, crescere in un contesto economico competitivo ed essere fonti di reddito per le persone disabili che vi troveranno lavoro».

(29 giugno 2017)
Argomenti: Confindustria, Cultura