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Commessa in Sierra Leone per Politecnica

L’incarico impegnerà la società modenese, insieme a un raggruppamento temporaneo di altre imprese italiane, per almeno quattro anni. Dalla Comunità europea un finanziamento di 30 milioni di euro

Francesca FederzoniLa società di consulenza modenese "Politecnica Ingegneria ed Architettura", mandataria di un raggruppamento temporaneo di società italiane (Idroesse Infrastrutture e Ambiente di Padova e Coopambiente di Carrara), si è aggiudicata un importante contratto europeo di servizi per la progettazione e la supervisione dei lavori di strade e ponti in Sierra Leone (Africa Occidentale), vincendo la concorrenza di società inglesi e tedesche già attive da tempo nel Paese.

«L’incarico», spiega la modenese Francesca Federzoni, neopresidente di Politecnica, «impegnerà il gruppo per circa quattro anni e si inserisce in un consistente piano di aiuti per lo sviluppo strategico delle infrastrutture di trasporto della Sierra Leone. Il progetto specifico, che godrà di uno stanziamento complessivo da parte della Comunità europea di circa 30 milioni di euro, prevede il rifacimento di 33 chilometri di strade e la ricostruzione di tre ponti».

Politecnica Ingegneria e Architettura è tra le maggiori società di progettazione integrata con sedi a Modena, Bologna, Firenze, Catania e Malta. Francesca Federzoni, modenese, è da poco diventata presidente, raccogliendo il testimone da Gabriele Giacobazzi che ha lasciato il vertice dopo trent'anni.

La società raggiunge un fatturato medio di circa 14 milioni di euro, potendo contare su 35 soci e uno staff di 110 persone. Piuttosto intenso anche il lavoro all'estero con progetti infrastrutturali, di pianificazione territoriale, urbanistica, ambientale e paesaggistica in Cina, Russia, Kazakistan, Argentina, Venezuela, Algeria, Libia, Ghana e Senegal.

(27 marzo 2012)