Confindustria Modena
Finanza
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
confindustria piccola industria

Dieci miliardi di euro per le Pmi

Le risorse verranno utilizzate per progetti di internazionalizzazione, innovazione e crescita dimensionale. Sui singoli territori verrà avviata una capillare azione di presentazione dell’iniziativa

Da sinistra: Vincenzo Boccia, Emma Marcegaglia, Corrado Passera e Marco MorelliConfindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto un accordo per assistere le piccole e medie imprese industriali italiane nell'attuale difficile fase congiunturale. L'accordo, che fa seguito a quello del luglio 2009, è stato illustrato ai rappresentanti delle associazioni territoriali in viale dell'Astronomia da Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria e da Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria Piccola Industria, insieme a Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo e Marco Morelli, direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo e responsabile della Banca dei Territori.

Il nuovo accordo prolunga gli strumenti attuati da quello precedente, disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell’Avviso comune Abi del 3 agosto 2009.

A disposizione delle piccole e medie imprese verranno messi 10 miliardi di euro specificamente destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati da Piccola Industria e Intesa Sanpaolo: internazionalizzazione, innovazione e crescita dimensionale.

La banca assiste circa un milione di imprese clienti attraverso una rete capillare di oltre 5.700 filiali. La collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo si concentrerà con forza ancora maggiore sui singoli territori, sui quali verrà avviata una capillare azione di presentazione dell’iniziativa, così come avvenuto a seguito del primo accordo che aveva portato a 86 incontri locali con la partecipazione di oltre 9.000 imprenditori e aveva visto il coinvolgimento di 100 associazioni provinciali di Confindustria con le quali sono stati siglati accordi specifici. 

«In un contesto globale di ripresa economica ancora debole», precisa Emma Marcegaglia, «l’accordo con il gruppo Intesa Sanpaolo fornisce strumenti importanti a sostegno dell’attività delle piccole e medie imprese. Le direttrici individuate puntano al rafforzamento delle pmi in particolare per lo sviluppo sui mercati esteri, per sostenere l’innovazione e per promuovere progetti di crescita dimensionale. Questa è la testimonianza di come le imprese, in collaborazione con il mondo bancario e con le istituzioni, stiano facendo la loro parte per rilanciare la competitività del sistema paese».

«Questo accordo», sottolinea Vincenzo Boccia, «si caratterizza per alcuni elementi innovativi che vedono la Banca partner anche di altre funzioni, come l’internazionalizzazione delle pmi e il finanziamento dei percorsi di innovazione. Nell’ambito strettamente finanziario, l’accordo si sviluppa sia nelle attività ordinarie, che in quelle legate al rafforzamento patrimoniale delle imprese».

«Abbiamo affrontato insieme la crisi», commenta Corrado Passera. «La collaborazione con la "Piccola" di Confindustria ha permesso nella fase più difficile della recessione di mettere a punto interventi straordinari che si sono dimostrati molto utili. Le difficoltà non sono certo finite ma oggi possiamo puntare anche su nuovi interventi più orientati alla crescita e allo sviluppo». Marco Morelli, assicura che “L’organizzazione di Banca dei Territori, e la sua recente evoluzione, è pensata per cogliere appieno le necessità delle piccole imprese, che chiedono un dialogo continuo e ravvicinato con le banche locali insieme a strumenti efficaci di sviluppo, propri di un grande gruppo bancario. La struttura - continua Morelli - ha già completato, regione per regione, la fase di preparazione all’accordo con un intenso piano di formazione del personale”.

(24 settembre 2010)
Argomenti: Confindustria, Credito