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Pietro Ferrari: «Unità d'Italia, si festeggi ma senza oneri sulle imprese»

Per il presidente degli industriali la ricorrenza è straordinaria. Gli imprenditori ne riconoscono il senso morale e politico. Tuttavia, il peso economico di queste festività non può ricadere sulle aziende proprio nel momento i cui sono impegnate per una maggiore competitività e per la crescita del Pil

Il presidente di Confindustria Modena Pietro FerrariIl 28 gennaio il Consiglio dei ministri ha istituito una festività speciale, limitata al 17 marzo 2011, per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il provvedimento, per le sue implicazioni di carattere economico, ha suscitato diverse reazioni nel sistema imprenditoriale.

La posizione di Confindustria Modena. «La ricorrenza è straordinaria e ci inorgoglisce, ne comprendiamo il senso morale e politico», afferma Pietro Ferrari. «Ma proprio nel momento in cui siamo fortemente impegnati per una maggiore competitività e per la crescita del Pil si perderà una giornata di lavoro il cui costo aggiuntivo graverà solo sulle nostre imprese».

Il presidente di Confindustria Modena, come già hanno fatto altre associazioni territoriali del sistema confindustriale, solleciterà il governo affinché si mettano in atto «interventi di compensazione o recupero del maggior onere sostenuto dalle imprese, ovvero la possibilità di far coincidere la nuova ricorrenza in una giornata già festiva, con naturale assorbimento della retribuzione dovuta».

«Confido che le nostre buone ragioni trovino accoglimento», conclude Ferrari, «e che nessuno speculi su di esse invocando scarsa sensibilità istituzionale o altre simili irragionevoli questioni».

(03 febbraio 2011)
Argomenti: Confindustria