Confindustria Modena
Lavoro
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
relazioni industriali

Pietro Ferrari: «Ok al cambiamento, ma non sia un alibi per bloccare la produzione»

Rivedere gli schemi con cui organizzazioni datoriali e sindacati si mettono al tavolo della trattativa è un principio che trova d'accordo anche il presidente degli industriali modenesi. A condizione che la ricerca di nuovi modelli di confronto non diventi un alibi per irrigidire e bloccare il sistema produttivo

Pietro Ferrari ospite alla Festa Pd provinciale di Ponte Alto«Il sistema delle relazioni industriali va ripensato. Ma la necessità di trovare nuovi modelli di confronto non deve diventare un alibi per bloccare e irrigidire il sistema produttivo». L'onda lunga del contratto dei metalmeccanici disdettato da Federmeccanica arriva anche alla Festa Pd di Ponte Alto, e trova alimento nel dibattito "Oltre la crisi, per tornare a crescere", al quale venerdì sera è intervenuto il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari.

Rivedere gli schemi con cui organizzazioni datoriali e sindacati devono mettersi al tavolo della trattativa è un principio che non fatica a recepire nemmeno il numero uno di via Bellinzona, a patto però che «gli standard produttivi e il dinamismo del nostro territorio rimangano quelli di sempre e non siano intaccati da basse speculazioni di parte».

«Mantenere le relazioni sindacali sui binari della correttezza e del rispetto è fondamentale per Modena», ha precisato Ferrari. «E continueremo a lavorare perché il livello della dialettica possa mantenersi alto anche in futuro. La coesione sociale non è soltanto uno slogan ma presuppone un'attitudine al dialogo e al confronto».

Tornando al contratto nazionale dei metalmeccanici, Ferrari ha ricordato che «l'atto di Federmeccanica non lede i diritti dei lavoratori né tanto meno criminalizza la Fiom. Il 22 gennaio 2009, Federmeccanica e Confindustria hanno fatto di tutto per tenerla dentro l'accordo e tentare fino all'ultimo una soluzione condivisa».

Fin qui le relazioni sindacali in tempo di crisi. Ma concretamente: ordini, fatturati e commesse a che punto sono? «I fax delle nostre imprese hanno ripreso a funzionare», ha concluso Ferrari. «Si dice che il destino economico di Modena sia legato a filo doppio con quello della Germania ed effettivamente, pur con battute d'arresto e contraddizioni, abbiamo agganciato la ripresa tedesca». E sul tema della coesione sociale rilancia: «Se stringiamo i denti e litighiamo di meno ce la faremo anche questa volta».

(12 settembre 2010)