Confindustria Modena
Economia
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
confindustria ceramica

Piastrelle, ripresa trainata dall'export

Secondo gli ultimi dati consuntivi, relativi al 30 settembre, le esportazioni di piastrelle di ceramica sono cresciute in valore del +5,6 per cento

Il presidente di Confindustria Ceramica Franco ManfrediniL'industria ceramica recupera alcune posizioni rispetto al 2009, soprattutto grazie alla positiva dinamica delle esportazioni, ma continua a fare i conti con le difficoltà di un mercato edile nazionale che prosegue nella contrazione. È questa la fotografia 2010 dell'industria italiana della ceramica presentata dal presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini.

Secondo gli ultimi dati consuntivi, relativi al 30 settembre, le esportazioni di piastrelle di ceramica sono cresciute in valore del +5,6 per cento, aumentate in corrispondenza dell'andamento positivo della congiuntura edilizia nei vari mercati di destinazione. In evidenza i fatturati realizzati negli Stati Uniti (+14,6 per cento), Asia (+25,9 per cento), Francia (+1,6 per cento), Germania (+5 per cento) e Russia (+9,8 per cento).

Situazione opposta per quanto riguarda il mercato italiano, dove la flessione delle vendite di piastrelle di ceramica, pari al -3 per cento, è da attribuire a una congiuntura immobiliare italiana tuttora complessivamente negativa. Infatti, seppur si sia registrato nel terzo trimestre 2010 una ripresa (+0,5 per cento) degli investimenti in edilizia residenziale, il forte calo del non residenziale e l'ancor peggiore situazione degli investimenti in opere pubbliche confermano in pieno le difficoltà per il settore italiano delle costruzioni.

In questo quadro, le previsioni di chiusura per l'anno in corso sono per una crescita delle vendite, espresse in valore, del +2,5 per cento e dell'1 per cento in metri quadrati per il comparto delle piastrelle di ceramica. In incremento del 6/7 per cento anche la produzione, tale a portare i volumi vicino alla soglia del 400 milioni di metri quadrati. Situazione leggermente più negativa per la ceramica sanitaria, comparto che concentra il 70 per cento delle vendite sul mercato interno, anche se vanno registrati positivi riscontri dalle esportazioni verso l'Europa Orientale e l'India.

Per il prossimo anno, grazie anche alle previsioni di una più marcata crescita del commercio internazionale, l'industria delle piastrelle è stimata crescere per i volumi del +1,6 per cento, per poi accelerare a +2,7 per cento nel corso del 2012. Evidenze che porteranno, fin dal prossimo anno, la produzione di piastrelle a superare i 400 milioni di metri quadrati e le vendite a sfiorare i 420 milioni di metri quadrati, per un controvalore nell'ordine del 4,7 miliardi di euro. Recuperi però ancora lontani dai livelli precrisi.

Le quote di mercato dell'industria italiana della ceramica stanno tenendo sui diversi mercati internazionali, se si esclude l'erosione causata dalle vendite di piastrelle cinesi nei confronti delle quali è in corso in Europa una procedura di valutazione relativa a pratiche di dumping.

(23 dicembre 2010)
Argomenti: Confindustria, Ceramico