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Viabilità

Piano infrastrutture Modena: erogati 25 milioni di euro

Stefano Bonaccini, presidente della Regione: «Questi investimenti straordinari per Modena e provincia si inseriscono in un quadro complessivo di circa 3,5 miliardi da destinare al completamento di infrastrutture strategiche per tutto il territorio regionale»

Ammontano a 25 milioni di euro le risorse stanziate per realizzare nuove infrastrutture in provincia di Modena. I lavori, finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, dal Contratto di programma Anas 2016-2020 e dalla Regione Emilia-Romagna riguarderanno: la strada provinciale Pedemontana, la tangenziale sud di Formigine, la sistemazione delle curve dei "Carrai" e "Acquabona" del comune di Pavullo nel Frignano e le nuova rotatoria tra la strada provinciale 13 e la strada comunale Fornace nel Comune di Campogalliano.

«Questi finanziamenti sono fondamentali per completare l’asse pedemontano per tutto il tratto modenese, e consentire così un collegamento importante tra la città e la fascia collinare», ha sottolineato il sindaco di Modena e presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, che ha aggiunto: «con la circonvallazione di Formigine e gli interventi Anas verrà migliorato finalmente l’assetto della viabilità montana. Infine, con l’intervento a Campogalliano, la Provincia metterà in sicurezza, grazie alla collaborazione tra il Comune interessato, privati e questo finanziamento, un territorio di strada già teatro di troppi incidenti».

Di parere concorde anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini che evidenzia come: «Questi investimenti straordinari per Modena si inseriscono in un quadro complessivo di circa 3,5 miliardi per l’intera legislatura, compresi gli 1,3 per la Cispadana, da destinare al completamento di infrastrutture strategiche per tutto il territorio regionale. Adesso bisogna andare avanti con gli impegni presi, perché di nuove infrastrutture hanno bisogno i cittadini per muoversi meglio, le nostre imprese per crescere, il territorio per diventare ancor più competitivo. Poi nuovi cantieri significano nuovi posti di lavoro, e per noi l’occupazione rimane la priorità».  

(09 gennaio 2017)