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Al via "Paroliamo", inaugurati i laboratori linguistici

Alle elementari Collodi e Cittadella sono stati inaugurati i laboratori per potenziare l'apprendimento della lingua italiana da parte degli alunni stranieri

Il taglio del nastro alla scuola CittadellaUn proiettore che funziona anche col touch screen, personal computer di ultima generazione, una connessione Internet per scandagliare in lungo e in largo il web: sono strumentazioni all'avanguardia quelle dei laboratori linguistici "Paroliamo", organizzati alle scuole elementari Collodi e Cittadella per potenziare la conoscenza dell'italiano degli alunni stranieri. Gli iscritti sono 43, di cui 20 alle scuole Collodi e 23 alle scuole Cittadella, suddivisi in base all'età e al livello di conoscenza.

Il progetto, frutto della collaborazione fra Confindustria Modena e assessorato all'Istruzione del Comune di Modena, prevede uno stanziamento di circa 200 mila euro che consentirà di finanziare le attività per quattro anni scolastici, fino al 2013. Collodi e Cittadella sono istituti con una percentuale di bambini stranieri di quasi metà del totale, rispettivamente del 47,2 e del 46,3 per cento degli iscritti. Le comunità nazionali più rappresentative sono la marocchina, la rumena e quella filippina.

Adriana Querzè, Pietro Ferrari e Roberta Caprari«Ci siamo posti il problema di come avremmo potuto contribuire a migliorare la scuola elementare, e il dialogo con l'amministrazione comunale ha prodotto un progetto interessante e di lungo respiro», afferma il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari.

«Confindustria Modena», spiega l'assessore all'Istruzione del Comune Adriana Querzè, «ha scelto di collaborare con noi per inserire il proprio progetto all'interno di un percorso didattico già avviato, sentendo il parere di esperti e concordando assieme quale fosse l'intervento più necessario. Insomma, la sinergia tra i diversi attori del territorio, di cui tanto si parla, questa volta siamo riusciti a metterla in pratica».

Roberta Caprari con alcuni alunni del laboratorio linguistico di CittadellaLa scelta di finanziare corsi di italiano alle elementari nasce dall'individuazione di un bisogno di apprendimento linguistico, che si concentra non tanto tra i bambini nati in Italia da genitori stranieri, quanto tra i bimbi che arrivano coi genitori durante l'età scolare, e quindi si trovano a essere inseriti nella scuola dell'obbligo senza una conoscenza sufficiente della lingua in cui si tengono le lezioni. «Una matura integrazione genera benefici sia per chi arriva sia per chi accoglie», chiosa l'assessore alla Sicurezza e qualità della città Antonino Marino, «e l'impegno di Confindustria Modena si colloca in un ventaglio di azioni positive e di prevenzione che, coniugate con politiche incisive di controllo del territorio, saranno il fulcro del nostro agire».

La responsabile del progetto Education di Confindustria, Roberta Caprari, racconta così il lavoro di progettazione svolto insieme al Comune: «Il progetto inizialmente prevedeva l'intervento nelle sole scuole materne, ma dialogando con il mondo della scuola e con l'assessorato all'Istruzione è stato poi meglio definito: le criticità maggiori si manifestano infatti durante le scuole primarie quando l'apprendimento passa dal gioco all'istruzione vera e propria».

Il laboratorio linguistico della scuola elementare Cittadella

Nelle due scuole sono stati creati laboratori accoglienti e ricchi di stimoli. La frequenza sarà impostata con tempi e modalità flessibili, per permettere risposte adeguate ai diversi bisogni linguistici degli alunni. La conduzione dei laboratori è stata affidata a due insegnanti, selezionate, tra circa 80 candidati, con una procedura pubblica in base alle competenze e all'esperienza maturata nell'insegnamento dell'italiano come seconda lingua. Ciascuna docente sarà impegnata per 24 ore la settimana, di cui almeno 20 di didattica e le altre dedicate al coordinamento con le insegnanti delle classi e con le docenti referenti dei progetti per l'integrazione, al monitoraggio e alla documentazione delle attività. Il progetto è coordinato dal Multicentro educativo Sergio Neri del Comune di Modena.

(26 ottobre 2009)