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Il packaging italiano naviga a gonfie vele

Secondo i dati raccolti dal Centro Studi di Ucima, il settore dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio si appresta a chiudere l’anno con un giro d’affari superiore a quello pre-crisi. Caute le previsioni sui primi mesi del 2012

Secondo i dati raccolti dal Centro Studi di Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio), nei primi nove mesi dell’anno il fatturato di settore è risultato in crescita del 19 per cento sullo stesso periodo dello scorso anno, con le esportazioni che hanno registrato una variazione positiva del 20,6 per cento e il mercato domestico che cresce a ritmi più contenuti, sebbene prossimi alla doppia cifra (9,6 per cento).

A totalizzare i risultati migliori nell’export sono gli storici mercati di sbocco per i costruttori italiani di macchine per il packaging. Nei primi sette mesi dell’anno (i dati sul commercio mondiale ad oggi disponibili si fermano infatti al mese di luglio), la Cina (+19,8 per cento sullo stesso periodo 2010) si conferma il principale destinatario delle tecnologie italiane con una quota del 10 per cento dell’export totale.

Seguono gli Stati Uniti, con un incremento del 23,8 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente e una quota del 7,7 per cento dell’export totale, e la Francia (+20 per cento e una quota del 7 per cento). Tra i Paesi che fanno segnalare le crescite maggiori, invece, Turchia, Russia, Giappone, Arabia Saudita e Belgio.

Nonostante le ottime performance fin qui registrate, resta cauto l’ottimismo per i prossimi mesi. A partire dalla seconda metà dell’anno, infatti, si è iniziato a registrare un ridimensionamento nei volumi d’affari e un peggioramento nella raccolta ordini, in linea con le previsioni macro-economiche. L’andamento di questi ultimi, che anticipa solitamente di due trimestri l’andamento del fatturato, porta a stimare un rallentamento della crescita del settore nella prima metà del 2012.

(17 novembre 2011)
Argomenti: Plastico