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il progetto

Information technology per far crescere la moda

Regione e Aster puntano sulla diffusione della società dell'informazione alle imprese. Quest'anno il target è il settore della moda

Eccellenti sul mercato globale, senza rivali per quanto riguarda qualità e creatività. Eppure poco attrezzate dal punto di vista delle nuove tecnologie. Questo il profilo delle aziende regionali che operano nella filiera della moda. A questo settore si rivolge la seconda fase del progetto Opta (Opportunity By Technology Adoption) affidato ad Aster dalla Regione Emilia-Romagna.

Avviato nel 2008, Opta si rivolge all’intero mondo produttivo emiliano-romagnolo, e mira a diffondere la conoscenza delle opportunità offerte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict). Improntato alla massima concretezza, il progetto prevede anzitutto l’individuazione di un target (l’anno scorso l’agroalimentare, quest’anno il settore moda) quindi una serie di iniziative che va dall’organizzazione di gruppi di lavoro ristretti, per capire quali siano i maggiori ostacoli all'utilizzo delle Ict, fino a eventi di scambio e confronto tra gli imprenditori del settore, per presentare buone pratiche e casi eccellenti. Ultimo passaggio, l’incontro tra la domanda e l’offerta di tecnologia, cioè tra gli imprenditori della moda e i fornitori di servizi Ict.

Nel frattempo si sono già svolti alcuni focus group. Il primo problema emerso dagli incontri è stata la “dimensione economica” ancora troppo limitata di molte realtà. Come emerge anche da una recente indagine della Regione Emilia-Romagna sul “sistema moda” lungo la via Emilia, il settore risulta ancora fortemente “polverizzato”. Quasi seimila le aziende attive, circa la metà delle quali microimprese o imprese individuali, di cui l’88 per cento con meno di 20 addetti: l’accesso all’Ict, stando così le cose, diventa molto più difficile.

Ancora legate a una logica artigianale in senso tradizionale, totalmente focalizzate sul prodotto e sulle vendite e raramente sugli strumenti innovativi di promozione e commercializzazione, le aziende del comparto moda non ritengono utile e proficuo investire sull'Ict. Lo stesso sito web, che potrebbe offrire immense opportunità rispetto all’interattività con il cliente (da una migliore profilazione del target a un vero e proprio canale di comunicazione diretta a bassissimo costo, fino ad arrivare al commercio telematico), viene spesso utilizzato come una semplice vetrina. Nelle aziende piccole, che sono la maggioranza, non c’è una gestione ragionata della tematica Ict, e a occuparsene, quando va bene, è il titolare.

Gli eventi realizzati nell’ambito di Opta saranno imperniati sulla presentazione di buone pratiche, per dimostrare, da un lato che la tecnologia costa ma che può essere alla portata anche di una piccola o piccolissima impresa; dall’altro lato che, specie in un momento di difficoltà come quello attuale, si deve resistere alla tentazione di “risparmiare a tutti i costi”, puntando invece sull’innovazione tecnologica come condizione imprescindibile per restare competitivi.

Con “Research to business”, il salone internazionale per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico che si terrà a Bologna il 12 e 13 novembre, gli imprenditori della moda potranno incontrare i fornitori di soluzioni Ict.

L’iniziativa Opta è coordinata dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Aster, e si inserisce nell’ambito del Piano Telematico Regionale 2007-2009, il principale strumento di programmazione della Regione in materia di sviluppo della “società dell’informazione” da Piacenza a Rimini. Figurano tra i partner di Opta le principali associazioni imprenditoriali regionali (Confindustria, Cna, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative) e Unioncamere Emilia-Romagna.

Per informazioni: 051-6398099, fax 051-6398131, e-mail opta@aster.it, sito web.

(06 luglio 2009)