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Emilia-Romagna

Occupazione, + 2,4 per cento nel primo semestre 2016

Stefano Bonaccini, presidente della Regione: "Sviluppo e occupazione assolute priorità. Continueremo a puntare su innovazione e investimenti pubblici"

Cresce nel primo semestre 2016 l’occupazione in Emilia- Romagna e segna un +2,4 per cento (46mila posti di lavoro) rispetto ai primi sei mesi del 2015.

In particolare, secondo l’analisi sul mercato del lavoro realizzata dalla regione su dati Istat emerge che: il tasso di occupazione è al 68,8 per cento, +1,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2015; si tratta del valore più elevato tra tutte le regioni italiane ad esclusione del Trentino-Alto Adige che segna un 69,6 per cento. La componente maschile ha un tasso pari al 74,9 per cento (+0,6 punti percentuali), mentre quella femminile raggiunge il 62,7 per cento (+3,2 punti percentuali).

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione: nel primo semestre 2016 è stato pari al 7,5 per cento, in calo di 0,7 punti percentuali rispetto primo semestre 2015.

In particolare, nel primo trimestre il livello di disoccupazione è stato pari dell’8,3 per cento, in calo di 0,6 punti percentuali rispetto al 2015, nel secondo trimestre il tasso si colloca al 6,8 per cento, in calo di 0,9 punti percentuali: il valore più basso mai raggiunto negli ultimi 4 anni relativamente allo stesso trimestre. A livello regionale un dato inferiore lo si rileva solo in Trentino-Alto Adige (4,8 per cento).

Diminuisce anche il numero delle persone in cerca di lavoro -10,1 per cento rispetto al 2015.

Significativa è inoltre la partecipazione delle donne sul mercato di lavoro: la loro percentuale ha raggiunto il valore del 68,2 per cento, il più alto registrato negli ultimi 12 mesi e risulta anche il più alto a livello nazionale superando quello del Trentino-Alto Adige (66,2 per cento).

«Quanto stiamo mettendo in campo per sviluppo e occupazione, nostre assolute priorità, funziona», ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione, «rappresenta davvero il valore aggiunto dell’Emilia-Romagna. Continueremo a puntare sull’innovazione e a insistere sulla politica di investimenti pubblici avviata proprio con il Patto, del quale abbiamo già programmato l’utilizzo di 13,5 milioni di euro dei 15 previsti per la legislatura. All’inizio del mandato la disoccupazione era al 9 per cento, l’obiettivo del 7 per cento a fine anno è sempre più realistico, così come la riduzione di quattro punti percentuali a fine legislatura».

(13 settembre 2016)
Argomenti: Enti locali