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Il Gruppo Giovani al convegno di Capri

All'annuale convegno dei Giovani Imprenditori, il primo sotto la presidenza di Jacopo Morelli, anche 30 modenesi

Venerdì 21 e sabato 22 ottobre, 30 giovani imprenditori modenesi hanno preso parte al XXVI convegno di Capri, il primo sotto la presidenza di Jacopo Morelli. Il gruppo modenese era il più numeroso dell'Emilia-Romagna.

«Si è parlato di temi concreti per il rilancio del Paese», sottolinea il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Modena Davide Malagoli. «Bene ha fatto Morelli a escludere dal novero dei relatori i "politici tradizionali": è scaduto il tempo delle vacue passerelle autocelebrative. Sul palco, in realtà, si sono avvicendati due amministratori locali, ma entrambi giovanissimi: Alessandro Cattaneo, primo cittadino di Pavia, e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari. Hanno portato alla platea contributi freschi e significativi».

«Credo di poter affermare che abbiamo assistito a un convegno di grande rilevanza», aggiunge Malagoli. «E la conferma mi viene anche dagli altri colleghi imprenditori. Dal palco Jacopo Morelli ha ribadito le nostre proposte per l'Italia: ridurre le aliquote fiscali per i giovani e le donne, abbassare il cuneo contributivo per chi entra nel mercato del lavoro, detassare le nuove imprese, abolire il valore legale dei titoli di studio».

L'INTERVENTO DI JACOPO MORELLI: RADDOPPIAMO IL PIL

Il presidente dei Giovani Industriali Jacopo Morelli ha cominciato la sua relazione motivando la scelta di non invitare politici: «Non li abbiamo invitati perché la politica deve passare, a questo punto, dal dire al fare, dagli annunci all'azione vera. Non siamo contro la politica, anzi ne vogliamo una forte e capace. Oggi abbiamo bisogno di leader che sappiano spiegare, convincere e agire».

«La nostra crisi è ancora più forte di quella globale e la situazione attuale sta tutta in tre numeri: 120, 27, 0. 120 come il debito pubblico, al 120 per cento del Pil; 27 come 27 per cento della disoccupazione giovanile; 0 come la previsione di crescita del Pil il 2010. Non siamo la Grecia, è vero. Ma siamo distanti dalla Germania. Non servono altre menzogne, abbiamo bisogno di verità».

Dall'hotel Quisisana di Capri i giovani imprenditori hanno lanciato una sfida che coinvolge tutto il Paese: raddoppiare il Pil. «In 20 anni, nel tempo di una sola generazione», ha rimarcato Morelli, «possiamo raddoppiare la ricchezza, raddoppiare il prodotto interno lordo. È la nostra scommessa di imprenditori. Lo possiamo fare, lo abbiamo già fatto. Dal 1950 al 1961, nella metà del tempo, in soli 11 anni, il Pil italiano duplicò. È una meta ambiziosa ma raggiungibile, se saremo in grado di liberare investimenti, consumi interni e, soprattutto, di vendere all'estero i nostri prodotti grazie ad una rinnovata competitività». Le tesi di Capri

(24 ottobre 2011)
Argomenti: Confindustria